Perché è importante non sfancularsi sotto ai post delle bufale del virus fatto in laboratorio (ma in genere sempre)

È di ieri la bufala creata sul servizio di TG Leonardo del 2015, chee spiegava come funzionano gli studi svolti sui coronavirus, scoperti al tempo della prima SARS del 2003. Oggi questo video è stato rilanciato come se gli studi fossero stati atti a creare un virus specifico per ammalarci tutti, alimentando ulteriormente le teorie complottistiche del caso.
Credo che queste cose, in questo momento, siano quanto di più pericoloso possa esistere, perché la gente ha (giustamente) paura e quando si è pervasi della paura si tende a credere a tutto quello ci renda forti. Pensare di aver capito di essere presi per il culo è uno dei meccanismi che ci fa sentire, nella reale impotenza, un po' più forti e furbi, consapevoli di subire ma coscienti della realtà, anche se questa poi è tutto meno che realtà.
Si entra in un discorso enorme, che è quello dell'istinto naturale delle persone a recepire solo le informazioni che interessano di più, tralasciando la realtà spesso molto più complessa e difficile da capire.
Non voglio parlare di questo, voglio solo chiedere a chi, e non sto parlando di poche persone, riesce ad fare un'analisi più lucida della situazione, di non alimentare le discussioni in maniera furibonda, ma di provare a spiegare che la realtà dei fatti è un'altra ed ha appigli ben concreti, comprovabili, e che le motivazioni delle teorie cospirazioniste sono sempre campate in aria e basate su punti generici e facilmente smentibili da un contraddittorio che, guardacaso, non avviene mai.
Non è facile farlo capire se non si è competenti in materia, ma per questo ci sono persone che stanno spendendo tantissimo tempo nello spiegare in modo semplice e comprensibile perché, come in questo caso, è facile capire qual è la struttura di un virus naturale che ha fatto un salto di specie e quale quella di un virus modificato in laboratorio PER RIUSCIRE A COMBATTERE IL VIRUS STESSO.
Qui sotto potete vedere una di queste spiegazioni, lunga due minuti (un tempo che tutti possiamo spendere soprattutto se si ha a cuore questa faccenda), dove il professor Enrico Bucci spiega con estrema semplicità cosa è accaduto nel laboratorio di Wuhan.
Non serve dire che questo non tramuterà nessuno in eminenti epidemiologi o virologi, ma basterà a capire che la scienza adotta metodi ben precisi per dare, quando può, risposte efficaci. E in questo caso può.
Utilizzare questi interventi per far capire a chi pubblica video complottisti che la realtà è un'altra è sicuramente più producente del prenderci discussioni a suon di vaffanculi. Altrimenti meglio evitare.
Lo sapete perché è importante comportarsi così? Perché presto queste notizie false del cazzo saranno il nuovo cavallo di battaglia della politica più spregevole, che grazie ai principali esponenti, ipocriti fino al midollo, ha già iniziato a spingere su questo pedale, e il mettersi a infamare chi di rimando crede a queste cose e le diffonde è il motore principale di quella macchina di propaganda senza scrupoli chiamata da loro stessi BESTIA.


Il mio idolo Salvatore Ganacci

Dato che ho momentaneamente riaperto questo rispettabile sito a causa dell'emergenza sanitaria che mi inchioda in casa proprio come tutti voi, vorrei parlarvi di un mio nuovo idolo che ho conosciuto durante la mia assenza dal web.
Il suo nome è Salvatore Ganacci, ed è un dj che propone una musica che, per i miei gusti, è come all'anticristo per Padre Livio Fanzaga. a parte questo però, siamo davanti a un genio con un gusto e una passione per la demenzialità che mi ha colpito diretto al cuore.

Ma andiamo per gradi.

Salvatore Ganacci in realtà si chiama Emir Kobilić e nasce in Bosnia nel 1986, nel 2010 si trasferisce in Svezia per sfondare nel mondo della dance music, e ci riesce, tanto che la Svezia gli regala la cittadinanza. Il suo nome d'arte è già di per sé un capolavoro, perché gli è stato dato dai suoi amici che giocano a calcio con lui a causa del suo stile di gioco difensivo e dei suoi capelli lunghi molto in voga fra i calciatori italiani.

Stiamo parlando di un dj che riempie le platee dei festival più importanti del genere, come Tomorrowland, dove esordisce in tuta da ginnastica (non concepisce altro abbigliamento) e mette in scena siparietti stupidi sia sul palco che fuori.

Ma il motivo che me l'ha fatto apprezzare così tanto sono i suoi video, in particolare quello di Horse, che potete vedere qui sotto. Non vi do anticipazioni, guardatelo senza aspettative come ho fatto io:


Ganacci, il salvatore degli animalini, infierisce la giusta punizione agli umani cattivi, senza guardare in faccia a età, etnia, genere o tamarraggine di questa inverosimile famiglia svedese. Il regista di questo piccolo capolavoro è Vedran Rupic, autore di videoclip e spot televisivi sempre bellissimi per la Businness Club Royale. Dettagli come l'Alfa 164, che riuscì alla sua epoca a soddisfare tutti i bisogni irrealizzati dei papponi più esigenti, mi toccano il cuore, non posso farci niente.
Non sono l'unico a pensarla così, dato che su youtube si trova una versione lunga dieci ore.

Sulla sua pagina Facebook sono disponibili anche dei piccoli inserti di backstage dove si può ammirare la cura per i dettagli e l'utilizzo della computer grafica


Ma vogliamo parlare della clip di presentazione del suo tour 2019? Non serve, anche in questo caso bastano le immagini:


Il binomio Ganacci-Rupic non si è, per fortuna, limitato a questi lavori. Il successo quasi scontato del loro primo lavoro ha prodotto anche un secondo clip, uscito il giorno di San Valentino appena trascorso. Che ve lo dico a fare, siamo di fronte ad una nuova vetta altissima:



Prendi una vecchia Yamaha FZR 600 di metà anni '90, pagala meno di un account su Pornhub in Italia durante l'emergenza Covid, rivestila di finta pelle umana, mettici sopra mezzo Ganacci e preparati a commuovere il mondo.


Vi lascio qui di seguito i link ai suoi profili Facebook, Instagram, e Youtube, vi consiglio di seguirlo perché spesso ci sono perle come quella qui sotto, dove imparerete che sui jet privati non è consentito portare sacchi di cipolle:







Un post condiviso da Salvatore Ganacci (@salvatoreganacci) in data:








L'ingegno ai tempi del Coronavirus

Siamo al al tredicesimo giorno di lockdown ed è il momento di fare un primo punto della situazione su come italiani e cittadini del mondo si sono ingegnati per evitare il contagio. Le soluzioni sono molteplici soprattutto la punto di vista delle vestizioni, dove la gente ha adattato di tutto per proteggersi la faccia, dalle stagne dell'olio per friggere ai finocchi. Anche gli schermi per proteggere i cassieri fanno la loro parte nell'arginare la pandemia, anche a costo di non sapere chi si ha di fronte.
D'altra parte di mascherine non ce ne sono più, e in qualche modo bisogna pur fare.

Queste immagini saranno commentate da me e altri amici domani sera alle 21, in diretta sulla pagina Facebook di Pratosfera.