I commenti degli italiani che rompono il cazzo agli stranieri per come cucinano

Doveva succedere, si dovevano rompere il cazzo prima o poi. Per quanto noi italiani possiamo essere coscienti di avere una cucina migliore di altri, non abbiamo il diritto di andare a mettere le dita nel culo a chiunque scuocia la pasta e la condisca con la merda. Per quanto faccia schifo, la pasta non è nostra, è di chi la vuole mangiare, come qualsiasi altra cosa.
C'è chi mangia le fettuccine Alfredo? Sono cazzi suoi, anche perché lui potrebbe prenderci per il culo per qualche migliaio di questioni etiche, sulle quali si potrebbe solo abbassare la testa.
Ma anche attenendosi a questioni culinarie, quanti di quelli che urlano al sacrilegio sui social poi s'incazzano se in casa gli viene servito un sofficino? Quanti bevono Guinness e mangiano torte alla birra irlandesi? Siamo il paese con più irish pub al mondo, ce ne sono più che in Irlanda. Per non parlare di tutte le Oktober Fest dove si mangiano wurstel coi crauti e ci si sbronza con la Lager ballando i successi di Franzl Lang. Eppure quasi mai sono cibi autentici, gli irlandesi dicono che la loro birra non è più buona nemmeno a Londra, figuriamoci a in Italia. Per non parlare cheesecake, un'ottima torta anche da noi, che però è una versione alla ricotta di un dolce in origine diverso.
Si potrebbe continuare per ore, non fosse che questa ipocrisia tipicamente italica ha portato alla creazione di Italians mad at food, un profilo twitter dove vengono raccolti i commenti indignati rivolti a tutti quegli eretici che osano contravvenire alle regole della nostra cucina. Qui di seguito un po di esempi:




























Che poi, finché mandiamo Ancelotti a insegnare ai tedeschi come fare la carbonara, come possiamo avere il coraggio di parlare?