Una raccolta dedicata ai Corgi

Il Corgi sarebbe, anche se viene da ridere solo a pensarlo, un cane da pastore. Le sue origini sono incerte, nessuno sa bene come siano stati introdotti nell'isola britannica, probabilmente furono i vichinghi a portarceli e ai gallesi venne in mente di usarli per le vacche. Sembra che fossero particolarmente adatti perché le mordevano ai garretti per poi appiattirsi a terra ed evitare i calci. Io credo che se anche fossero rimasti in piedi li avrebbero evitati senza nessun problema, ma non me la sentirei di dirglielo e distruggere la loro convinzione di essere alti come cani normali.
Nei secoli sono riusciti, grazie alla loro testa di volpe dall'espressione basita e al loro culo in tutto simile al pancarrè, a conquistare la simpatia degli esseri umani, fino a che un giorno del 1933 il Duca di York ne regalò uno a sua figlia, che poi diventò la Regina Elisabetta. Da allora è arrivata anche ad averne quattro per volta, ed è bellissimo quando i suoi sudditi devono prenderli in braccio per fargli scendere le scale dell'elicottero perché hanno le gambe troppo corte. Fra le tante cose che possono vantare c'è anche l'aver fatto strada a James Bond fra le stanze del palazzo reale.
Dalla vita di fattoria alla nobiltà il passo fu breve, ma alla fine a loro che cazzo gliene frega. Sono cani, per loro la Regina è un padrone esattamente come qualsiasi altro essere umano, che però a differenza della sovrana pubblica su internet foto e meme che fanno capire meglio la loro anima scema.


































Il test del guardrail finisce in tragedia

Lanciare un autobus contro un guardarail per capire se riesce a fermarla o meno è cosa buona e giusta. Per essere sicuri che nessuno si faccia male però l'autobus non deve avere il guidatore, tanto il test viene effettuato in un ambiente privato e adibito a questo tipo di prove. Peccato che poi gli autobus senza guidatori non risultino così prevedibili nella loro deriva come si potrebbe immaginare.

In Cina hanno taroccato l'iPhone ed è un vero capolavoro

La Cina copia tutto, è un dato di fatto. Uno dei suoi punti di forza è che produce anche tutti gli originali, quindi copiarli poi diventa un gioco da ragazzi. Quello che vi sto per presentare è uno dei più riusciti taroccamenti di un telefono mai visti. 

Esternamente siamo davanti a una copia perfetta:




Una volta aperto però diventa subito chiaro come l'estetica sia solo una menzogna:



Le schermate e i menù sono pressoché identici



Il bello arriva quando andiamo a vedere le note legali, che sono le stesse 20 righe copiate e incollate e ripetizione



 chiaro che si tratti di un Android customizzato come non si era mai visto.



Ma il top lo raggiungiamo con la schermata iCloud, che manda in palla il telefono. Come intuibile non c'è modo accedere a nessun cazzo di account.



Alzando tutto i volume si entra nella modalità di recupero Android, in cinese, ovviamente.



Foto e info via

Finisce sotto a un treno e riesce a non morire.

Sta bene, e chissà per quale motivo si trova li sotto. È nell'età dove non si capisce un cazzo, ma tutto questo pare comunque troppo. Non pensiate però che sia finita qui, perché la seconda grande idea dopo quella di farsi passare un treno sulla testa è quella di scappare prima che sia finito.