Gli auguri 2017 di buon Natale e felice anno nuovo del chitarrista Domenico Bini

L'anno scorso, proprio in questo periodo, scoprivo il chitarrista heavy metal e cantautore Domenico Bini, che dal suo canale Youtube ci delizia con le sue composizioni che spaziano in tutti e due i generi musicali.
Negli ultimi tempi i social gli hanno tributato il giusto riconoscimento, è stato condiviso un po' ovunque, soprattutto con le sue composizioni più bacchettone. Quest'anno per le canzoni di auguri ha deciso di principalmente come cantautore, scelte stilistiche inopinabili, che l'artista decide e che noi suoi fan possiamo solo accettare in religiosa adorazione. L'unplugged si presta molto di più dell'elettrico per la sacralità del compleanno di Gesù.

Iniziamo con MERRY CHRISTMAS TO THE WORLD versione chitarra acustica, voi che sapete l'inglese meglio di me riuscirete anche a capire quello che dice. Forse.


MERRY CHRISTMAS TO THE WORLD è un titolo che ha usato anche per un'altra canzone, e attenzione perché questa è la prima volta che lo vediamo al pianoforte.



L'atmosfera del natale è, con quest'opera, se possibile ancora più lancinante e struggente.
La terza canzone sul natale è per chitarra e armonica, cantata in italiano e dedicata a Gesù bambino al quale cheide di portarci un natale senza guerra. Il Cantautore Domenico Bini sa che questa cosa viene chiesta da millenni, e il signor Gesù se l'avesse voluto fare l'avrebbe ormai fatto da mo', per questo, nella sua intelligente modestia , a un certo punto chiosa con un "Gesù bambino aiutaci come puoi". Un po' come dire "Gesù per natale vorrei una bistecca ma se la vuoi mangiare te io mi accontento di un uovo sodo".



L'anteprima del video qui sotto può far pensare che sia lo stesso appena visto, si tratta invece della canzone acustica del cantautore Domenico Bini dedicata al nuovo anno, speranzosa che possa addurre pace e pochi disastri climatici. 



Ma non c'è vero autore senza versatilità, ed eccolo infatti sfoderare la sua Diavoletto per consacrare il nuovo anno anche al rock, con un pezzo che non ha bisogno di parole, basta l'impeto della sua chitarra a far capire quanto il 2018 sarà un anno da cazzo ritto.



Non sono auguri, ma voglio concludere con il pezzo dal titolo più azzeccato di tutta la sua discografia.



Vi ricordo il canale del Maestro, dove ogni giorno pubblica le sue opere. Un dovere per ognuno di voi iscriversi e fruire quotidianamente della sua arte.