MoVeng, l'app napoletana per parcheggiare in seconda fila

Napoli fa mondo a parte per molte cose, basti pensare alla musica e al giro di cantanti sconosciuti al di fuori della provincia ma che hanno un pubblico secondo solo a quello di Vasco Rossi. Anche la circolazione stradale, fra le altre cose, è vissuta in maniera assolutamente personale, basti pensare ai semafori come arredi urbani o il casco che in alcune zone ti fa rischiare la vita perché non sei riconoscibile. Fra tutte queste cose c'è anche l'abitudine di parcheggiare il seconda fila, cosa che crea problemi non tanto alla circolazione stradale, quanto a chi ha parcheggiato normalmente e non riesce ad andarsene. Per questo motivo un gruppo di sviluppatori partenopei ha creato l'app MoVeng:


Il funzionamento è semplice, basta inserire il numero di targa e il proprietario della macchina in seconda fila riceve una notifica. Ovviamente deve essere registrato al servizio, che è gratuito, a quel punto sarà udibile l'esclamazione "MO' VENG!" da un bar nelle vicinanze, quindi, appena finito di prendere o' cafè, di parlare con la barista, di salutare tutti i presenti baciandoli uno ad uno, potrà spostare la macchina.
Dobbiamo dire ancora una volta grazie alla tecnologia che ci permette di vivere meglio.


L'app MoVeng ha una pagina facebook ufficiale, notizia via napolitoday segnalata da un lettore che vorrei ringraziare ma non ricordo chi è, se leggi il post fatti vivo che aggiungo il tuo nome.
Il vulcano russo fatto in casa

È semplice da realizzare, avete presente quando vengono riempite le lattine col gas dell'accendino e poi vengono incendiate? Ecco, in Russia riempiono i tombini e poi ci buttano dentro un liquido incendiato. Ma attenzione, il gas deve essere miscelato nella percentuale giusta con l'ossigeno, altrimenti non può esplodere e ribaltare il manto stradale come in questo caso. Stiamo parlando ovviamente di professionisti, voi che nn siete russi non rifatelo a casa.




Notate come, durante le risate che seguono l'esplosione, si senta una moto andarsene a gas spalancato, mentre gli altri scienziati attendevano l'esito dell'esperimento direttamente in macchina.
Si butta dal balcone di casa col paracadute

Non ci vuole uno scienziato per capire che i lanci col paracadute più sono da piccole altezze e più sono pericolosi. È un discorso di tempi di apertura, è semplicissimo. Ecco, il signore in questione pare (almeno leggendo la descrizione del video) che ne abbia comprato uno su Mercado Livre (una specie di Subito brasiliano) e abbia deciso di testarlo lanciandosi dal balcone di casa, a occhio un trentesimo piano, fra le lacrime della moglie e della figlia di tre anni.



Edit:
Avevo erroneamente valutato il piano del balcone dal quale avviene il lancio come un quinto/sesto, errore grossolano che mi è stato fatto notare da diversi lettori, basta guardare i palazzi che appaiono di fronte per rendersene conto. Questo toglie un bel po' di fascino all'impresa, ma in effetti sarebbe stato impossibile aprire un paracadute da un'altezza così ridicola. Ciò non toglie che sia comunque un gran gesto, degno di un professionista del fiasco di grande livello.



I calendari 2018 dedicati di Vladimir Putin

Ebbene sì, Vladimir Putin, il sessantacinquenne zar della Russia moderna, ha tutta una serie di calendari a lui dedicati che lo raffigurano nelle sue più variegate attività, dal pilotare aerei da guerra al coccolare i leopardi.

Ne esistono almeno tre, il primo viene venduto su Ebay come un'edizione limitata a 6000 copie per la modica cifra di 30 sterline, però c'è anche su Amazon a 18 dollari e spedizione gratuita. Viene rappresentato un Putin che si dedica alle più disparate attività, come il Presidente ci ha abituati ormai da anni. C'è l'immancabile judo, una parata in motocicletta con annessa bandiera gigantesca, poi c'è la caccia, la pesca, e il momento aww è dedicato al coccolamento di un gattino, in copertina il coccolamento più ardito, quello al leopardo.







È il calendario che è diventato più famoso sui social, tanto da essere tradotto in sette lingue (c'è anche l'italiano), ma non è l'unico. Ce ne sono almeno altri tre per il 2018, tutti nella lingua madre ma non certo meno interessanti. 

Il prossimo che andiamo a vedere ci mostra un Putin più pacato e sorridente, attendo all'immagine, colto in momenti ufficiali o in posa a favor di camera, senza però voler rinunciare al coccolamento del leopardo, con finale spaccatutto alla guida di un caccia. (qui per acquistarlo)





Il terzo calendario è caratterizzato da grafiche accecanti, che immergono un Putin che cose in una Russia colorata ai limiti del sopportabile. Il momento top è l'allaccio del collare satellitare alla tigre anestetizzata. (Qui per l'acquisto)






Siamo all'ultimo e più importante calendario. Un calendario speciale, dedicato all'aspetto più amato del Presidente russo, sto parlando del Putin amante degli animali. Se nei precedenti l'abbiamo visto coccolare un gattino, un leopardo e prendersi cura di una Tigre, in questo possiamo ammirarlo mentre si dedica al coccolamento di soli cani, migliori amici dell'uomo e quasi sempre molto meglio delle persone. Cose che sa benissimo anche l'ultimo dei ceceni, figuriamoci il Presidente.







È possibile acquistarlo qui, ed è il più serio concorrente al trono del più bel calendario del mondo, occupato ormai da anni da Carponizer, il calendario di donne nude e carpe.