Difficile essere più ignoranti di me se parliamo di giochi di ruolo, questa volta però non posso rimanere indifferente, perché grazie alla collaborazione fra Tuscanian Memes e Il Giocatore medio di Magic è una persona bella è nato il primo mazzo di carte Magic dedicato alla Toscana. Si chiama Tuscanian: The Gathering e una di queste carte è dedicata nientemeno che al Paglianti.
Non sto a dirvi quando mi renda felice vederlo all'interno della selezione delle 150 carte o giù di lì che raccolgono luoghi, eventi, personaggi e creature, artefatti e cazzate varie della mia regione. Un insieme ben studiato, realistico e non patetico di quello che è la Toscana vista dai toscani, quindi niente Coahola hon la hannuccia horta ma cignalistiaffi e altre cose che potete veramente sentir uscire dalla bocca di un toscano, sempre che questo non accomodi la parlata per fare il ganzo con le fie straniere al Forte dei Marmi. Anche se poi, quando arrivano le risorse boldriniane per spendere da Prada i 35 euro giornalieri che noi italiani paghiamo per mantenerli, non ce n'è più per nessuno.

In questo post potete vedere solo una piccola selezione del mazzo di carte, in fondo troverete i link per poterle scaricare tutte. Cominciamo proprio da lui, dal principe delle tagliatelle, il Cignale. Diffidate da ogni toscano che lo chiama col suo vero nome, potrebbe essere un lucchese.


Toscana terra d'arte, culla del rinascimento e tutte quelle segate là. In quanti però si ricordano di quando tre studenti livornesi presero per il culo i critici d'arte più blasonati con tre teste finte buttate in un canale?


Tutti conoscono il Benigni, che infatti è presente nel mazzo come spammatore di classici, molti non toscani però non conoscono Carlo Monni, ed è un peccato, perché se c'è un attore che può essere la bandiera della toscanità è proprio lui.


Poteva mancare Renzi? La risposta è no, e queste non sono nemmeno le uniche carte a lui dedicate. Si va dai bei tempi della gioventù scout a quelli del bomba che fa il ganzo in parlamento convinto ormai di avere tutti per le palle, passando per la propaganda fino ad arrivare ai suoi compari più o meno fedeli.


Quando successe il disastro fu un disastro, poi quel trombone cappottato rimase lì per due anni e al Giglio scoprirono che sarebbe stato possibile anche fare del turismo invernale, grazie a tutti quelli che proprio non riuscivano a rinunciare allo spettacolo del più grande naufragio della storia della navigazione mondiale. 
Un posto nel gioco di ruolo della toscana gli spetta di diritto.


Pisa, una delle città più prese per il culo al mondo, qualche tempo fa ha potuto dire "si, va bene, Pisa merda e tutto quello che volete, però noi abbiamo un delfino, e voi?". Si chiamava Fiammata e aveva anche una pagina Facebook. Oggi è anche in un gioco di ruolo.


Don Zauker, personaggio che nasce dalla collaborazione di Daniele Caluri e Emiliano Pagani è ormai un emblema in Toscana e fuori. Nato sulle pagine del Vernacoliere oggi vive di vita propria anche fuori dalla sua regione di appartenenza.


Questa cazzata avrà mai fine? Probabilmente no, ma se dovesse finire:


La fia (o fiha, a seconda dalle zone) di legno è quella creatura che passa e ore a sistemarsi per apparire appetibile agli occhi dell'uomo e poi la riporta a casa pettinata come quando è uscita, nemmeno fosse di ricotta, che ci rimane il segno. Non se ne capisce l'utilità, però esiste da sempre e probabilmente sempre esisterà. La metafora del tampax col tappo di sughero è delicata e geniale allo stesso modo.


Qui parliamo di attualità e di come Firenze riesce a risolvere i problemi con classe diversamente dagli altri. Dove chiunque mette barriere New Jersey per difendersi dagli attentati loro poggiano le eleganti fioriere che avevano tolto e messo da parte qualche anno fa.


Si, la toscana è la patria italiana dei coplayer, grazie a Lucca, che ha deciso di non farli sentire più degli emarginati sociali accogliendoli una volta all'anno.


La corte degli Uffizi piena zeppa di gente e piano piano si mette incolonnata per entrare, un rituale che si ripete da decenni e che è uguale in tutte le altre città della Toscana. A parte Prato, perché ci sono solo cinesi e fabbriche. Non ci venite a Prato, andate a Firenze.


Fra i grandissimi personaggi toscani, nonostante sia più nero di un muratore siciliano, c'è Carlo Conti, famosissimo fra le settantenni italiane grazie ai suoi quiz televisivi. La creatura leggendaria che vedere sulla carta non è frutto di fantasia, ma dei suoi esordi, quando fra le tante cose provò anche a fare il cantante/musicista di obrobri dance anni '80.


Il lampredotto, ossia il terzo stomaco della mucca, quello dove va a finire la merda, è anche uno squisito piatto fiorentino. Si mangia nel panino, oppure nel piatto, o come fanno i trippai più sofisticati da un po' di tempo a questa parte, anche nei tortelli o sotto forma di polpette. 
Lo so, a dirla così fa schifo, ma non avete idea di cosa vi perdete voi non toscani che storcete il naso ogni volta che vengono rammentate le interiora.
Sul lampredotto ho anche un bellissimo aneddoto da raccontare, ero un ragazzino ed ero in giro in macchina con mio padre. Era mattina presto e lui aveva appuntamento con un suo amico che di mestiere faceva lo spurghista, cioè quello che svuota le fosse biologiche dalla merda. Qui da noi li chiamiamo merdaioli. 
Fissò di vedersi da un lampredottaio, perché lui doveva fare colazione. Era un habitué di quel posto, e appena il merdaiolo dette il primo morso al panino il gestore gli chiese "Mario, com'è il panino?" la risposta fu un lapidario "sa un po' di merda, ma tanto non mi son nemmeno lavato le mani." Poi si rimise a parlare con mio padre. 


Creatura - consigliere vampiro: Magus di Banca Etruria M.E. Boschi. Niente da aggiungere.


Lo sapete tutti, qua in Toscana abbiamo avuto qualche problemuccio con la meningite, una robetta da niente, tutto nella norma. Insomma non vi vaccinate che non importa, non date retta ai discorsi che poi andate a ingrassare Big Pharma e i poteri forti mentre per risolvere il problema basta non sputarsi in bocca lavarsi i denti col bicarbonato.


Poco sopra parlavamo di Pisa, che grazie ai livornesi è la città toscana più famosa nel mondo. Pisa merda si può trovare scritto ovunque, so per certo che è stato scritto sulle piramidi. 


Eccole, le famose risorse boldriniane delle quali ho parlato all'inizio. Gente che prende 35 euro al giorno e che dopo diecimila anni poi va al Forte dei Marmi a sfoggiare i miliardi che gli abbiamo pagato noi con le nostre tasse di poveri stronzi oppressi dallo stato.


Il padre di tutti i processi, il processo per il mostro di Firenze, viene rappresentato in questo mazzo dalla persona di Mario Vanni, che dal banco degli imputati lancia il suo anatema. Storia della giurisprudenza, ormai. Mi permetto di consigliare anche la deposizione del Nesi, al quale fu data una busta con dentro dei peli di fiha.


Una delle mie carte preferite in assoluto è quella dell'incantesimo leggendario di RTV 38, una Tv locale famosa per le dirette del calcio storico fiorentino e per le maratone di segh erotiche notturne.


Prima o poi chiunque passa dalla FI-Pi-LI, e prima o poi ci prende anche una multa e poi ci trova anche un incidente. E ringrazia la madonnina della supposta presa per bocca se ti va così, perché quello dell'incidente potresti essere proprio te.


La spuma BIONDA, una cosa che esiste da sempre e che trovi ovunque, in Toscana. Non la chiedere un metro oltre il confine però, perché verrai squadrato con gli occhi come se avessi chiesto un bicchiere del sangue di Cristo. Eppure è solo acqua zuccherata con del colorante. Chi vi capisce, a voi.


Gl'è i' tempo d'abbozzarla, modo di dire che si usa quando è il momento di farla finita, quando si è passata la parte, quando si è finito di lavorare, quando ti hanno rotto il cazzo. Viene classificato come moccolo, ma non lo è veramente. Un moccolo è un'offesa al Padre Eterno, a sua moglie o a suo figlio ma anche a un qualsiasi santo, all'acqua benedetta, allo spirito santo, al crocifisso o qualsiasi accessorio tipo i sandali di Gesuccristo. La bestemmia creativa è una delle specialità toscane più famose, anche se fa parte di quelle cose che si sanno ma non si dicono. E di questi tempi, dove c'è un rigurgito di bacchettonaggine preoccupante, immagino che i ragazzi si siano riguardati a scrivere un qualsiasi porchiddio nel loro progetto, pena il rompimento di coglioni causato dalla solita tiritera del bacchettone che viene a dirti che se non credi aggesù non ha senso bestemmiarlo. Gente che non può capire e che è meglio lasciar parlare.


Nel mazzo ci sono anche le città, ognuna porta il suo nome a parte questa, perché non si può nominare. Per spiegarvi qual è posso dirvi che non ha una buona reputazione, leggende narrano che i suoi cittadini avessero messo un rospo in gabbia e aspettavano che cantasse credendo fosse un uccello, che ha dato un tetto al Maestro Venerabile di una nota associazione iniziatica di fratellanza morale aderente al Grande Oriente d'Italia (che guardacaso nacque in un'altra città che non si nomina volentieri, ribattezzata dai suoi stessi cittadini TRISTOIA), ma che soprattutto vanta di essere il set del film che ha decretato la morte artistica e il passaggio alla sponda del bacchettonato duro di colui che fu il più grande comico toscano. Sto parlando di quel pappone inguardabile, patetico e ruffiano chiamato La vita è bella.


Proprio se sei fiorentino e vuoi fare quello che diahane è diverso da tutti puoi chiamarlo manaha, altrimenti è per tutti lo stiaffo. La figura spiega bene quello che è, la sua essenza, la devastazione che provoca. Cose che lo schiaffo non potrà mai di fare.


Dennis Verdini è toscano, e io fino a qualche anno fa non lo sapevo. Non ci avevo fatto caso proprio a causa della parlata accomodata dei toscani fuorisede, che mi aveva fregato.
L'ho scoperto quando mio suocero mi ha detto che ci ha fatto le elementari insieme. È vero, non dico cazzate.


Infine c'è lui, il mio amico testone che tutti ormai conoscete. Direi che è in ottima compagnia.


Come vi dicevo queste sono solo una piccola parte del mazzo, che potrete scaricare qui. Poi ci sono le pagine che l'hanno realizzato, Tuscanian Meme e Il Giocatore di Magic è una persona bella, che non potrete fare a meno di seguire.

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