La Croce Rossa di Stradella ha creato un evento si Facebook per pubblicizzare l'uscita di un libro sulle dipendenze delle varie droghe e l'hanno chiamato Aperitivo con la "droga". Con un nome del genere la battuta è estremamente facile, fin troppo, tanto che adesso nella discussione dell'evento ci sono centinaia di domande, alle quali gli admin stanno rispondendo con pazienza e infinita gentilezza, pubblicando sotto a quasi tutte il link al loro libro su Amazon. Nessun aperidroga, come in molti l'hanno chiamato, avrebbe mai raggiunto un pubblico così ampio se fosse rimasto nell'ambito dei frequentatori della Croce Rossa, che tradizionalmente non sono proprio i migliori clienti dei pusher.
Il rischio era di trovarsi a sorseggiare aperitivi analcolici mentre una dirigente di una scuola elementare e un prete parlano di dipendenze della "droga" a persone che non hanno mai visto uno "spinello" dal vivo, invece così hanno vinto. Bravi, siete stati più svegli dei drogati, non che ci voglia molto ma non è scontato.
I commenti sono in maggior parte abbastanza scontati, la gran parte delle persone chiede se la droga va portata da casa o è inclusa nell'"aperidroga", ce ne sono però anche molti degni di nota che raccolgo qua sotto:





























I migliori di tutti però sono quelli che commentano citando Kissy da Teramo:







Non sai chi è Kissy da Teramo? Devi solo vergognarti, e poi guarda qui:



Segnalato da Arianna.

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