Se c'è qualcuno che ci può contendere lo scettro del bacchettonismo duro, questa è la Spagna. Fra i riti più assurdi che si sono inventati nei secoli c'è la festa di El Colacho che si tiene a Castrillo De Murcia, nel nord del paese.
Tutto risale al 1620 e come nella migliore delle tradizioni nessuno sa più bene come sia nata questa cazzata. In molti attribuiscono il salto del Colacho (il diavolo) alla purificazione dal peccato originale, un grande classico del cattolicesimo sempre comodo quando c'è da giustificare qualche gesto inconcepibile. Solo che in questo caso persino la Chiesa, per volere dell'allora Papa Ratzinger, ha preso le distanze dalla manifestazione dicendo che per loro la purificazione è valida solo per mezzo dell'acqua benedetta.
La festa dura una settimana e il suo culmine è la domenica, quando questi pseudo diavoli vestiti con costumi gialli e rossi corrono su un percorso a ostacoli durante le vie del paese, dove gli ostacoli sono appunto dei bambini adagiati SU DUE FILE sopra a dei materassi. Sono i nati nell'ultimo anno, che per volontà dei loro fenomenali genitori si trovano a rischiare di farsi schiacciare il capo da un pazzo che crede di essere il diavolo, nel nome della purificazione da peccati standard che la religione appioppa a chiunque metta piede sul pianeta.
In conclusione, per completare il teatrino nel nome della coerenza, i diavoli si scagliano contro il pubblico colpendo i presenti con un frustino. Nessuno coglie nemmeno questa occasione per mettergli le mani nel viso, il che vuol dire che alla fine hanno ragione loro a fare come cazzo gli pare.





















La Lonely Planet ci ha fatto anche un breve servizio, vedere il tutto in movimento è ancora pià angosciante.

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