A Phuket, uno dei paradisi più famosi della Tailandia, una volta all'anno si tiene il Festival Vegetariano. Niente di particolare, almeno nelle regole base. In pratica l'antica tradizione cinese che l'ha tramandato fino ad oggi impone che al nono mese lunare del suo calendario, gli abitanti dell'isola si vestano di bianco e si tengano lontani da carne, alcol e sesso. Gli Dei vengono invitati a scendere sulla terra e gli spiriti maligni vengono scacciati facendo più casino possibile con tamburi e fuochi d'artificio. Fino a qui sono tutte cose comuni a molti riti, c'è però una particolarità nelle autoflagellazioni dei partecipanti.
Di cose strane se ne trovano anche da noi, basti pensare ai Vattienti di Nocera Terinese, o ai Battenti di Guardia Sanframondi, che si distruggono petto e gambe flagellandosi con simpatici tamponi di sughero e vetri rotti. I tailandesi però vanno ben oltre, ci sono infatti dei prescelti che si dividono in due categorie: quelli che hanno culo e quelli che hanno dato proprio di merda. I primi sono posseduti dagli spiriti degli Dei per presunte qualità morali, i secondi hanno ricevuto un presagio di sventura e, se ne vogliono levare le gambe, la devono ricacare duramente.
A loro sono riservati tre metodi di ripulirsi l'animaccia macchiata dalla sventura, il primo è la classicissima camminata sui carboni ardenti (roba alla quale il buon Mino D'Amato ci ha abituati fin dal 1985), oppure possono frustarsi la schiena con degli stracci intrisi di olio bollente (la cosiddetta balneazione nell'olio bollente), altrimenti c'è il metodo più caratteristico, che consiste nell'aprirsi le guance e infilarcisi dentro l'inverosimile. Va bene tutto, sedie, coltelli, fucili, chitarrine, spade, pompe di benzina, ombrelloni, trapani, pistole, ananassi, seghe ad arco, cerchioni in lega. Insomma quello che c'è a disposizione. 
Raggiungono una trance intonando una cantilena, e poi via a trafiggersi con le cose più stupide del mondo. Date un'occhiata:

































La leggenda vuole che le ferite si cicatrizzino da sole appena finito tutto, e chi sono io per non credere alle leggende? Nessuno, infatti sono certo che i chirurghi tailandesi colgano l'occasione per andare tutti in ferie nei giorni del festival, data la carenza di lavoro.

Foto via Google Immagini.

Può interessarti anche: