Il Red Devil Pub è un locale di Rimini a quanto pare abbastanza noto fra i ventenni che vanno li ad ubriacarsi come scimmie e ballare sui tavoli, ha una pagina Facebook dove si celebra questo suo stile ormai trito da anni con frasi di poche parole e slogan primordiali, scritti esclusivamente in maiuscolo. Qualche giorno fa però, l'organizzazione ha deciso di intraprendere una nuova iniziativa, che è figlia della filosofia già esistente da tempo di non pagare mai nessun musicista che suoni nel suo locale. Evidentemente questo non è abbastanza per rendere la programmazione sufficientemente merdosa, infatti l'annuncio è passato dal vecchio:


al nuovo:


Che è stato pure ribadito:


IL MONDO SAPRA' DI VOI. Come se, anche se retribuiti, suonare in mezzo a una bolgia di ventenni ubriachi su un palco di questo tipo faccia curriculum per qualcuno su questo pianeta. Vogliamo considerarla una metafora? Bene, i 100 euro chiesti per debuttare come musicista nel mondo dello spettacolo non sono sembrati altrettanto agli utenti Facebook, che hanno riversato centinaia di commenti sotto ai post per ricoprire l'autore del solito camion di letame ormai classico sui social. Ebbene sì, ancora c'è chi non l'ha capita e continua a non pensare quella frazione di tempo necessaria a chiunque, prima di dire (o peggio scrivere) qualsiasi cosa. Tanto che il titolare del pub l'ha scritto anche sul suo profilo personale con post pubblico e visibile a tutti:


Prima di iniziare con i commenti degli utenti voglio dare spazio all'unica risposta ufficiale arrivata sotto ai post incriminati:


Si allude alle serate porcelle di addio al celibato e karaoke sexy organizzate al Red Devil, che campeggiano orgogliosamente anche nella foto di copertina della pagina:


Chissà se anche le succinte signorine in posa nella foto pagano CENTO EURO a testa per rendere indimenticabili coi loro marmorei culi perizomati gli ultimi giorni di celibato. No, non credo proprio che la filosofia del Paolini, benché imprescindibile, possa arrivare a far alzare dalla sedia professioniste di questo tipo per meno del loro valore di mercato, figuriamoci farle pagare.

Insomma, a seguito di tutto questo si è scatenato il parapiglia, ecco a voi i commenti più ironici:


Come vi dicevo, questi sono i più più ironici ma c'è chi ci sta andando giù veramente pesante. Dopo questa valanga di merda arriva 'orrenda toppa a cercare di tappare il buco. Scontato dire che fa peggio di prima.


Le mazzate non tardano nemmeno questa volta.


Il povero Pierpaolo (sorvoliamo sulla quasi omonimia) è stremato e si espone alla gogna mediatica, naturale conseguenza del darsi la zappa sui piedi.

La gente sta continuando a commentare e il tono è sempre lo stesso, il Paolini un po' tace e un po' si arrampica  sugli specchi. C'è però un'altra piaga che sta portando il locale ancora più alla deriva; le recensioni. Per adesso il peggio è su Facebook, dove il rating è piombato a una stella, con migliaia di commenti incazzati, se la cosa non rallenta presto toccherà anche a Trip Advisor, dove già sono comparsi i primi dissensi.

Tutto questo basterà per far capire ai gestori che, esattamente come per i culi, anche la musica dal vivo ha un costo? Altrimenti ci sono le playlist al computer.

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