Tutto risale al Natale 2014, quando Jasen Dixon realizzò nel giardino della sua casa in Ohio un presepe zombie. Diciamo che molte persone non hanno amato fin da subito l'iniziativa, tanto che qualcuno è riuscito a smuovere le autorità che l'hanno multato di 500 euro al giorno per i 27 giorni di esposizione dell'opera. Allora Jason ha visto bene di attivarsi, e dalla pagina Facebook dedicata al presepe lancia un crowdfounding che gli serve per sostenere le spese dell'avvocato e per i nuovi oggetti di scena che caratterizzeranno il presepe dell'anno seguente.
In pratica la rivolta perbenista ha fortificato il suo lavoro, tanto che anche quest'anno il presepe è andato in scena ed è diventato così famoso da subire atti vandalici che l'hanno costretto a installare una video sorveglianza. Ma come si può distruggere un tale capolavoro?

















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