L'origine di questo scherzo risale agli anni '90, quando una sera al bar mi ritrovai la macchina piena di pastasciutta, e per vendicarmi misi in vendita il motorino di uno dei responsabili su La Pulce.

Poi è arrivato il quarantesimo anniversario di Mirko, un mio vecchissimo amico. C'è molta confidenza fra noi, abitiamo vicino ma ormai non ci vediamo molto spesso. La sua compagna ha deciso di riunire gli amici dell'epoca per una cena a sorpresa, e ci siamo ritrovati tutti in un gruppo WhatsApp per cercare di organizzare al meglio la cosa. Non immaginava di aver scoperchiato il vaso di Pandora.
Esce dal gruppo per non destare sospetti, e noi iniziamo a pensare a come farci sentire vicini nell'attesa della cena, ma senza svelare la sorpresa. Uno di noi ordina 500 rotoli di carta igienica da pagare in contrassegno e glieli spedisce per il giorno del suo compleanno, che caso vuole sia di sabato, poi fa capolino l'idea di mettergli la casa su Airbnb facendola apparire in centro a Firenze, ma è molto più complicato e poi i contatti sarebbero stati principalmente via mail.
È a questo punto che lo scherzo de La Pulce torna di grande attualità, amplificato dalla potenza degli annunci online.
Il primo annuncio parte una settimana prima dell'evento, si tratta di legna da ardere. La stagione è quella giusta, in questo momento la gente la compra per averla pronta quando accenderà i caminetti, quindi ho preparato una bella offerta a prezzi stracciati. Per renderlo più appetibile ho inserito anche la disponibilità a rimetterla a posto con un modico sovrapprezzo. Caso vuole che Mirko detesti rimettere la legna, ma che ne potevo sapere io?



 

Arriva qualche chiamata, ma nessun messaggio. Chi ha bisogno di questa merce si trova meglio parlando a voce. Mirko risponde e spiega che qualcuno deve aver sbagliato a mettere il numero di telefono, non ha nessuna legna. Fino a che un potenziale acquirente non esordisce con un 

- Ciao Mirko, ti chiamo per la legna.

- Ciao, mi dispiace ma c'è un errore, non ho nessuna legna

- Senti ma ce l'hai già sistemata su bancali?

- Non hai capito, non ho legna da vendere, c'è un errore.

- ALLORA CAZZO SE NON LA VUOI VENDERE QUESTA LEGNA DILLO!

tu...tu...tu...tu...

Come mai questo sapeva il suo nome? È giunto il momento di indagare, a costo di fermare il lavoro in ditta. Pochi minuti e l'annuncio salta fuori, pochi secondi e nella chat di gruppo di tutti i giorni arriva questo:


Sgamati subito. Il progetto di inserire un annuncio per volta durante la settimana (che culmina nel giorno del suo compleanno con l'articolo che avrebbe scatenato l'inferno) ha bisogno di una revisione. Intanto nella chat risuona un silenzio tombale.

Passa tutta la settimana nella tranquillità più totale, poi arriva il giorno del compleanno. Io mi alzo, vado in garage e faccio delle foto alle mie Vespe. Ormai tanto vale partire col botto, penso, e la prima inserzione che pubblico e quella della mia ET3 del '78. 

A questo, punto una piccola parentesi per spiegare a chi non è pratico perché questa Vespa messa su in vendita su internet a un prezzo stracciato è una bomba a orologeria. La ET3, ultima versione della serie Primavera, è una delle vespe più amate dagli italiani. Molti quarantenni l'avevano ereditata verso i sedici anni, ed era perfetta perché aveva lo stesso telaio della 50 ma non serviva truccarla, era già 125. Veloce quanto pericolosa, era inafferrabile nel traffico degli anni '80 e '90 esattamente come adesso, in più ci si poteva andare in due senza rischiare multe. Fu l'ultimo disegno di Corradino D'Ascanio, il padre dello scooter più famoso del mondo. La sua bellezza è indiscutibile, dal '63, anno di nascita della prima versione, è tutti i giorni più bella da guardare. A mio parere in assoluto la più bella mai prodotta.
Per tutti questi motivi, oggi, queste Vespe stanno raggiungendo cifre considerevoli, in alcuni casi si rasenta la follia. Oggi il suo prezzo di mercato è intorno ai 4000 euro, se la metti a 2000 scatta la psicosi. Soprattutto se la vendi su Roma.

Regalare soldi avrebbe meno successo.

Nella descrizione degli annunci ho omesso punteggiatura, apostrofi e in alcuni casi anche le H del verbo avere, in modo da essere coerente con l'analfabetismo che dilaga in questo momento. Ho fatto anche un po' lo stupido in modo che si potesse anche intuire lo spirito goliardico della cosa, ma è risultato inutile, la gente non ci ha visto più.


La richiesta di essere chiamati alle 20:30 era stata fatta nella speranza che potesse prendergli fuoco il telefono mentre eravamo a cena insieme, ma tutto è stato vano. L'annuncio è andato online alle 13 spaccate, alle 13:01 hanno iniziato a chiamare. Il tempo di rispondere alle prime telefonate e la gravità della cosa gli è stata subito chiara. Un attimo dopo trova l'annuncio e ci viene immediatamente a cercare.


Notate la supplica di toglierlo dopo 38 minuti. È comprensibile, se calcoliamo che dalle 14 alle 15 la frequenza delle chiamate arrivava a tre al minuto.


In questo momento suo fratello ci comunica che non riesce a chiamarlo per gli auguri, la sera poi Mirko ci dirà che l'ha chiamato anche sua madre per dirgli che la zia Esterina era preoccupata, dato che le riattacca il telefono di continuo. Non aveva il suo numero memorizzato in rubrica.
Intanto chi trovava occupato non aveva nessuna intenzione di mollare l'osso.


Non rispondendo più al telefono, iniziano ad arrivare i messaggi. Ancora non sa che sto per pubblicare altri due annunci con le altre vespe, e prova a rispondere a chi lo contatta cercando di spiegare la cosa.


Poi tutto d'un tratto arriva il genio:


A questo punto lo sgomento comincia a farsi importante, e sulla chat di Whatsapp ci informa che c'è anche chi lo infama. 


Crede che l'annuncio l'abbia messo Trifo, ma si sbaglia. Trifo è solo al corrente di tutto, e si mantiene omertoso come da protocollo.
Subito dopo però la svolta. Un potenziale acquirente, una volta informato della realtà dei fatti, gli consiglia di chiedere la rimozione. È vero, lo toglieranno. Lui invece poteva farsi anche i cazzi suoi.


Da questo momento gli annunci hanno le ore contate, tanto vale buttare dentro anche gli altri. Inizio con una vecchia PK 50 che un amico mi ha regalato qualche anno fa. È una Vespa che non è mai piaciuta, tanto che negli anni '80 si contavano in giro meno Vespe nuove del modello precedente (50 Special).
La febbre di vespe è talmente alta che, non essendo più reperibili sul mercato i modelli più amati, la gente si scanna anche per quelle meno ricercate. In più l'offerta che ho pubblicato è un vero affare:



Non è vero che me l'ha cacata in garage, sono orgoglioso di averla e non la venderò mai. La cosa però ha funzionato, soprattutto sulla piazza di una città enorme come Roma.






Un'oretta dopo butto dentro anche l'ultimo annuncio, la PX 200. Vespa molto comoda, ancora oggi in produzione. Queste ultra trentennali però non pagano il bollo e hanno l'assicurazione ridotta, il che vuol dire che sul mercato costano quanto quelle nuove, più di tre volte il prezzo che ho messo.
La cosa che era azzurra e adesso è rossa è vera, come quella che ci sono caduto subito dopo che l'ho rifatta. Mantenere un minimo di coerenza mi sembrava il minimo.


Le risposte non si sono fatte attendere nemmeno questa volta:


Per queste due ultime Vespe le chiamate e i messaggi sono stati molti meno che per la ET3, era prevedibile. La cosa carina è stata che Mirko, rispondendo praticamente in automatico ai messaggi, non aveva fatto caso che chi glieli inviava parlava anche di altri modelli. Quando se n'è accorto non l'ha presa benissimo. Nella sua testa è scattata la preoccupazione che, se per una Vespa è successo un putiferio del genere, per tre la vita gli sarebbe stata resa impossibile anche durante la settimana. 
Sono le 17 circa e gli annunci sono stati tolti tutti, perché collegati allo stesso numero di telefono. L'efficienza del sito è encomiabile, ma lui non lo sa, e ci manda tutti in culo.


La faccina che piange del Cerbai la dice lunga, ma alla cena fortunatamente manca poco. Il silenzio di suo fratello e della sua compagna non aiutano, dentro di me sono sicuro che quando ci vedrà tutti a cena sarà felice e capirà lo scherzo, ma per essere ancora più sicuro del suo perdono ho fatto preparare un regalo personalizzato che andrà dritto al suo cuore:


Mirko è un grande appassionato di funghi, durante la stagione è fisso nel bosco a cercarli, per questo ho preso una sua foto da Facebook dove posa come un russo mentre fa Slav Squatting con tanto di tuta dell'Adidas, gli ho riempito il corbello di funghi e l'ho fatto stampare su un cuscino. Se guardate bene in mezzo c'è anche un cazzo.
Sull'altro lato invece c'è l'estasi del fungaiolo, proiettato nel cielo su una nuvola di funghi porcini (anche qui un cazzo, che però non si vede bene perché rimane su un lato).


Sto scrivendo questa cosa il giorno dopo, Mirko prima di mandarmi gli screenshot ha contato le telefonate: 171 in 4 ore di tempo, senza considerare quelli che hanno trovato occupato. I messaggi sono decine, e qualcuno ha provato anche a mandare delle mail, nonostante abbia specificato di contattare solo via telefono.

Ma tutto è bene quel che finisce bene.


Edit:

Domenica sera, gli annunci non sono più online da 26 ore ma c'è chi ancora ci prova. Mirko ha cambiato registro.


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