E una furia demoniaca che non guarda in faccia a niente. Irrompe in una stanza nel momento in cui un sosia di Nino D'Angelo (che evidentemente è il suo fidanzato), dà un bacino su una guanca a una giovane paralitica. Il suo sdegno è ben visibile sul volto fin da subito, e dopo un breve discorso colmo di tutto il rancore del mondo, si scaglia come una furia contro chiunque le si pari davanti, senza considerare minimamente le condizioni della disabile, che viene rovesciate per terra come fosse un pupazzo. Arriva altra gente, e la pazza prova a strappare le orecchie a una signora mentre un bellone prova, con scarsi risultati, ad arginare la violenza inarrestabile di quella che ormai è una bestia senza controllo. La stanza si è trasformata in un girone dell'inferno, una donna riesce a mettere in salvo la paralitica mentre il bellone tiene fermo a stento quella che ormai è il male fatto persona. Mentre Nino D'Angelo si premura della signora con le orecchie strappate, il demonio con le tette riesce a liberarsi un attimo e si imbatte casualmente in un paio di forbici, è chiaro che qualcuno sta per farsi del male.
Ovviamente il peggio tocca a Nino D'Angelo, che si becca una forbiciata in un braccio, tutti piangono e urlano, lo sgomento pervade la stanza, il bellone porta via la pazza furiosa di peso. Fine della scena, ma sicuramente non della sua ira. Non mi meraviglierebbe se poi ci fosse anche scappato il morto.



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