Il gioco del coltello piantato in sequenza sempre più velocemente fra le dita di una mano appoggiata su un tavolo è un classico che chiunque ha provato almeno una volta. Almeno spero, perché io l'ho provato, e non accetto di essere più stupido di voi. In genere si inizia con una penna, poi una forchetta, poi con un coltello da tavola di quelli con la punta tonda, e infine con vero, affilato e appuntito coltellaccio. Io lo so perché me l'hanno raccontato, ho provato solo una volta nella vita e non sono mai arrivato ai coltelli veri, non sono stupido come voi.
Bene, Rusty Cage, musicista americano che probabilmente deve il suo nome ai Soundgarden, ne ha fatto una canzone dove canta le semplici  e rigide regole de gioco, e poi lo fa. Io non l'ho mai fatto cantando, non sono stupido come lui, che è responsabile del massacro di chissà quante stupide mani nel mondo.


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