Quante volte vi ho presentato una band come la peggiore sulla piazza? Non saprei di preciso, ma sicuramente è successo diverse volte. Ecco, questa volta potremmo veramente essere al capolinea.

Le Shaggs sono una band composta da tre sorelle, formatasi nel 1969 nel New Hampshire per volere del padre, dopo che la sua stessa madre gli aveva predetto (tramite la lettura della mano), che le sue figlie avrebbero formato una rock band. Tutto questo prima che le musiciste nascessero.
Per l'esattezza predisse al figlio avrebbe avuto una moglie bionda, poi tre figlie femmine dopo la sua morte, e infine che queste tre figlie avrebbero formato una rock band. Dato l'avverarsi delle prime due profezie, il padre (al secolo Austin Wiggin), decise di far avverare anche la terza. Ritirò quindi da scuola le tre sorelle, comprò loro degli strumenti, gli assegnò un nome ispirandosi alle loro capigliature (The Shaggs = le arruffate) e poco dopo, come ogni buon manager che si rispetti fissò il loro primo concerto. Si esibirono un sabato sera al municipio di Fremont, la loro città natale, e anche la terza profezia della nonna veggente si avverò a tutti gli effetti.
Ma la donna, che  forse era meno scema del figlio, non predisse anche il successo della band. Magari intendeva dire che le tre nipoti avrebbero formato una band di loro iniziativa e si sarebbero divertite a suonare nei garages, avrebbero girato per le feste di paese ma soprattutto avrebbero avuto il tempo di imparare a suonare. Il padre però interpretò diversamente le parole della vecchia chiromante, e poco dopo fissò una sala di registrazione per dare vita al primo disco delle figlie. È così che nacque "The Philosophy Of The World":


Ok, la copertina è assolutamente stupenda, ma quello che ci interessa sono i contenuti. Ho scelto per voi, dalle dodici tracce dell'opera, "It's Halloween", una brano che ci porta dentro all'atmosfera festosa e gioviale che caratterizza questa festa negli Stati Uniti d'America (God bless them)




Siete stupiti vero? Ma dipende da che punto guardate la cosa, se pensate che sono state portate via da scuola e messe agli strumenti per forza, sono anche troppo brave. Oddio, troppo brave no, ho detto una cazzata. Sono incredibilmente incapaci, tanto che sono nate leggende in seguito al loro passaggio, una su tutte quella dei tecnici dello studio di registrazione, che non capivano dove potesse essere stato l'errore quando le tre si fermavano affermando di aver sbagliato.

A questo punto sparatevi il pezzo che dà il nome all'album:




Su Youtube c'è anche tutto l'album, sto provando ad ascoltarlo mentre scrivo, mi piace pensare che le Shaggs influiscano positivamente sulla scrittura del post a loro dedicato, ma è veramente dura.

Comunque, nonostante il loro lavoro sia assolutamente fuori dal normale, il loro disco passò inosservato. Continuarono a suonare come band locale per un certo periodo, fino a quando nel '75 il padre organizzò una nuova sessione di registrazione. Nacquero alcuni nuovi brani, poi al padre venne un infarto e morì. Il brusco stop non vide più una ripresa, e la band si sciolse.
Quasi nessuno in quel periodo si accorse di loro (a parte chi, per qualche fortunato motivo, le sentì suonare), ma uno di quelli che le notò però vale quanto tutto il resto del mondo che le ignorò. Niente meno che Frank Zappa, durante lo show radiofonico di Dr. Demento, esegui le cover di un paio di loro pezzi, dicendo di essere un grandissimo fan del loro album. E questa cosa basta per lasciarsi dietro tutte le restanti band dilettantistiche della storia della musica.

Poi, nel 1980, Terry Adams e Tom Ardolino degli NRBQ decretarono definitivamente la riscoperta del gruppo facendole diventare le Florence Foster Jenkins del rock. Riuscirono a far ristampare l'album, e Rolling Stones lo definì il ritorno dell'anno. Nel 1982 ci fu addirittura una seconda ristampa che incluse anche i pezzi registrati per il secondo disco prima della morte del padre, e nel '90 una delle tre, per la precisione Doroty (cantante e chitarrista), trovo una copia originale del disco in cantina e la fece ristampare anche in cd.

Kurt Cobain dichiarò di aver inserito il loro album al quinto posto della sua ideale classifica dei 50 dischi più belli di sempre, e nel 99 Ardolino e Adams decisero di tributare un omaggio per il trentennale dell'opera con due concerti al Bowlnery Ballroom di New York, dove fu riunita la band. Helen, la batterista, non riuscì a suonare a causa di un periodo di depressione che stava vivendo, al suo posto salì Ardolino, che per quanto potesse provare a fare male riuscì sicuramente ad alzare il livello del concerto. Questa è una delle poche giustificazioni in grado di placare il rammarico di non essere lì.

C'è anche una fan page su Facebook, che inspiegabilmente ha pochissimi likes.

Nel 2003 ne è stato fatto un musical che debuttò a Los Angeles, qui sotto una foto di scena-



Infine parliamo del disco, il vinile, quello che si comprava. La leggenda narra che il produttore che doveva stampare le copie sia fuggito con il compenso e NOVECENTO DELLE MILLE COPIE prodotte, col risultato che le restanti cento furono distribuite ad alcune radio locali, e fine della storia. 
Adesso, voi sapete cosa succede quando un disco è reperibile in così poche copie, ed avviene la riscoperta di un gruppo? Ve lo dico io, diventa un cosiddetto "holy grail", e al mondo esistono persone in grado di spendere veramente molti soldi per queste rarità. Ora, considerate le 19.000 sterline per il White Album n°5 del Beatles, il risultato ottenuto da "Philosophy of the World" che potete vedere qua sotto può essere reputato decisamente soddisfacente.


Potete controllare con i vostri occhi cliccando qui.

Ed è così che le Shaggs, tre bionde scaruffate che tutto avrebbero pensato meno che provare a diventare musiciste, si ritrovano famose in tutto il mondo. Hanno pagine Wikipedia nelle principali lingue, e sono state elogiate da importanti musicisti. La spontaneità ha vinto di nuovo, ma come sempre ci ha messo del tempo. Difficile comprendere un'operazione del genere sul momento, gente che non sa suonare ma che ha coraggio di farsi sentire ne esiste tanta.
Il fatto è che non volevano suonare, e quando si sono ritrovate a doverlo fare l'hanno fatto nel miglior modo a loro possibile, andando a collocarsi in un limbo che sta fra la musica e il rumore, e che dopo anni è miracolosamente è riuscito a trovare posto in un angolino di quell'immenso mondo chiamato rock.

Adesso scusate, vado a cercare una ristampa a un prezzo accettabile.

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