Tocca a tutti i bambini un po' di sport, ma questo lo sento particolarmente vicino, perché anche io fui mandato a giocare a basket alla stessa età, e fu una tortura. Non me ne sbatteva un cazzo, e non capivo nemmeno il gioco, in più quel rumore di scarpe da ginnastica che stridevano sul linoleum della palestra mi dava ai nervi, ma stavo zitto perché dalle mie parti quella era considerata la miglior alternativa al calcio. Non ho mai giocato nemmeno una partita e stavo in panchina quasi tutto il tempo anche durante quelle di allenamento, ma facevano bene a tenermici perché il mio approccio non era così diverso da quello del pargolo qua sotto. Ricordo una volta che mi fecero entrare in campo ma non avevo seguito il gioco nemmeno un secondo, e tirai nel mio canestro. All'epoca non c'erano nemmeno i cellulari per cazzeggiare, ma io preferivo guardarmi i piedi piuttosto che la partita. I miei amici diventarono una vera squadra e si iscrissero a un campionato, io fui mandato a karate per qualche mese, poi la mia vita di sportivo terminò per sempre.

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