Il PDF purtroppo non è più solo un tipo di documento multimediale, ma da un po' è anche l'acronimo del partito bacchettone e conservatore di Mario Adinolfi. E come è nello stile dei partiti da ormai un bel po' di tempo, non poteva mancare l'inno.  
Quello confezionato per il neo partito degli ultras della famiglia tradizionale è un agglomerato dei soliti luoghi comuni da family day, pronunciati con la supponenza di chi vive della certezza di saper stare al mondo meglio di qualcun altro. La musica potrebbe essere stata presa da quelle scartate da Berlusconi per l'inno del PDL. Non manca niente, nemmeno il bambino down al quale è stato addirittura dato il privilegio dell'anteprima del video. Speciali tutti i giorni, tanto che ogni elettore del PDF è sempre pronto a portarne uno nella propria bacheca di Facebook. 
In tutto questo tripudio di amore, condito dagli aforismi di Papa Francy, spicca un Adinolfi incommensurabile non solo nelle dimensioni, ma anche nelle immagini raccolte alla conferenza del partito, dove appare così provato dallo sforzo nel supportare  la famiglia tradizionale da doversi appoggiare a quei due poveri cristi che avevano scelto sì di sostenerlo, ma non fisicamente.



Gli specialisti della famiglia sono arrivati, e tu stai zitto, che tanto sai una sega.

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