Se n'è andato l'ideologo del Movimento 5 Stelle, e se per ogni personaggio pubblico che muore deve esistere un accorato e profondo necrologio sui social network, per uno dei padri del gentismo italiano la portata dell'evento raggiunge dimensioni spropositate. Ce ne sono di tutti i tipi, dall'offensivo al poetico, in molti ringraziano per aver indicato la via che porterà gli onesti al potere.


Il Dio Gianroberto, per mano del profeta Peppe e degli evangelisti Dibba, Dima e compagnia cantante, indica la via ai discepoli cittadini, onesti per acquisizione. Credo che mai nella storia sia stata pronunciata la parola "onestà" tante volte come in questi giorni. 
Insomma, in gran parte il tono dei commenti è quello che potete vedere qui sotto, rammarico per una persona nella quale si credeva e sentite condoglianze. Allego un campione estrapolato da una delle centinaia di discussioni scaturite sotto ai post di Facebook in questi giorni:


Molto gettonato il "che la terra ti sia lieve", pronunciato da Grillo e riutilizzato all'infinito. Ovviamente non sono qui per mostrarvi una pappardella di questo tipo, quello che mi interessa sono i commenti sopra le righe, stupidi, creativi e violenti. 
Non sono la maggioranza, anzi, calcolato che c'è anche chi non ritiene obbligatorio andare a scrivere i propri cazzi sui social, posso affermare essere un'esigua percentuale, che però riesce a spiccare notevolmente in discussioni dove la media dei commenti si mantiene sul "R.I.P. Gianroberto grazie per averci indicato la via".
È la parte più gentista di un elettorato che fa del populismo la sua base portante, quella che quando è dietro a una tastiera non ce la fa a trattenersi e passa la parte, la potremmo chiamare "ultragentismo", e da ora in avanti proseguirò con loro.

Iniziamo con i commenti più leggeri e pittoreschi.  Il temibile sciacallaggio dei piedini e il tasto backspace, questo sconosciuto:



Riesumare Rino Gaetano fa sempre tanta aggregazione, soprattutto in momenti delicati come questo del referendum contro le trivellazioni che già non esistono più.


Giusto il tempo di un caffè che poi devo tornare a casa che piove e ho i panni stesi.

Ancora una volta l'angelo che arriva, fa il miracolo e torna a casa.


La religione è spesso sullo sfondo dei messaggi di cordoglio, a volte anche fra parentesi.


Per l'occasione è stata rivelata la preziosa pergamena sulla quale è stato vergato il regolamento del MoVimento. I grafici a cinquestelle avrebbero bisogno di un aggiornamento per cercare di uscire da questa impasse che li lega a Paint.


Per rimanere in tema, fra le immagini del profilo degli utenti pentastellati ho trovato diversi capolavori, su tutti Jennifer Lopez a 5 stelle della quale mi sono subito innamorato.


Una cosa è certa, Casaleggio lo ritroveremo nei libri di storia. È proprio confermato.


Un giorno verrà fatta anche una colletta per i mancati guadagni causati dall'ad block, me lo sento.


Fra i miei preferiti c'è lei, per la sintesi estrema e per il nome.


Adesso un po' di caps lock, assolutamente indispensabile per evenienze di questo tipo


Lui fa un mix fra la morte del leader e una questione personale, che se lo leggete tutto arrivate in fondo ubriachi.


Uno degli aforismi preferiti dallaggente è quello che vedete qua sotto.


Brucia la televisione e comprati un computer per informarti su internet, poi iscriviti a Facebook e condividi i link di Tze Tze (che non ha smesso un secondo di fare click baiting). Questo dice il saggio. È normale che poi il complottismo serpeggi anche nei necrologi, eccovi un paio di esempi presi sulla pagina:




Ha commentato anche un imitatore di Striscia la Notizia, riporto il suo messaggio principalmente per un paio di risposte molto interessanti.


Il commento della Buzzone ci introduce alla rubrica "era meglio se moriva [inserire nome]", immancabile anche questa volta. 


Dopo questa iniezione di violenza stemperiamo con la poesia.



Ma cosa più incredibile di tutti, nonostante sia morto solo da un giorno è già apparso ai cittadini! Il Bellanova, per esempio, se l'è trovato seduto accanto in macchina.


Con queste premesse il funerale sarà indimenticabile. Renzi sta crepando di invidia.


Poteva mancare la citazione di Falcone? 


Ora, va detto che la Raskolnikov avrà rotto il cazzo a cento persone in questi giorni, l'ho trovata un po' ovunque a punzecchiare, ma l'entrata a gamba tesa del Tricolore è quella di un fuoriclasse. 

È giunto il momento della satira, violentemente attaccata perché ha scherzato su un morto. Pretendere che tutti capiscano che la satira non deve fermarsi davanti a niente è troppo, ma almeno capire che la vignetta di Vauro non mette in cattiva luce Casaleggio, ma Grillo, sarebbe il minimo. Questo però è obiettivamente impossibile quando davanti si hanno degli ultras sempre pronti a preferire la morte di qualcun altro e ad offendere sul personale chiunque li contraddica. 
A tutti questi si è unito un coro di "io non sono grillino ma con la morte non si scherza" che ha portato il post di Facebook ad avere oltre novemila commenti, che se volete potete leggere da soli. Io ne prendo solo uno che mi permette di aprire una parentesi.


Le condoglianze di Salvini hanno scatenato un'ulteriore marea di commenti gentisti. Non poteva essere altrimenti, siamo davanti a un altro maestro del populismo e infatti la parte più a destra dell'elettorato a cinquestelle si è fatta sentire disponibile a un gemellaggio. 


1107 like per Fabio Casale, che sotto al suo commento ha visto nascere una lunghissima discussione dove c'è chi si indigna e chi strizza l'occhio. Ma un po' tutto il post è così, se avete tempo e volete vedere con i vostri occhi questo è il link.

Torniamo a parlare di satira, perché ci son state polemiche pesanti anche da Spinoza, dove non si va mai leggeri, figuriamoci in questo caso. Il tweet che ha fatto incazzare di brutto gli animi a cinque stelle più sensibili è questo:


Come se a Charlie Hebdo facessero satira sussurrata. Nei commenti di Facebook nel sito di Spinoza potete trovare anche lui:


Questo è solo uno dei suoi meravigliosi spunti. Concludo con questo accorato appello, che in una democrazia partecipativa dove ognuno vale uno dovrebbe ALMENO essere preso in considerazione e votato sul blogghe.


Ok, ho finito, ne riparliamo al prossimo morto famoso.

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