Florence nacque in Pensylvania nel 1868, e fin da bambina ha sempre avuto un sogno: studiare musica e diventare una cantante, purtroppo però suo padre era di un'altra opinione, e glielo impedì.


Ma lei non si perse d'animo e dopo il diploma scappò a Filadelfia insieme Frank Thorton Jenkins, che sposò nel 1885 per poi lasciarlo quasi subito, giusto il tempo di prenderne il nome e la sifilide.
Per un po' tirò a campare come insegnante e pianista, poi nel 1909 arrivò la bella notizia della morte di suo padre. Ereditò da lui una barca di soldi e poté dedicarsi a tempo pieno alla sua passione, nonostante fosse indiscutibilmente negata.
Si trasferì a New York con la madre dove fondò un club dedicato a Verdi, diventò socia di decine di altri club femminili e soprattutto iniziò a prendere inutili lezioni di canto per dar vita al suo sogno.
Oltre a tutto questo trovò anche un altro marito, St. Clair Bayfield, attore inglese che in seguito diventerà suo manager.

Da lì alle prime registrazioni il passo fu breve, e fu immediatamente chiaro che le sue doti le avrebbero permesso al massimo di canticchiare sotto la doccia, ma era lei era talmente sicura della sua grandezza che non dette mai peso alle critiche, considerandole semplici gelosie dei concorrenti. Arrivò addirittura al punto di accostarsi con naturalezza ai migliori soprani dell'epoca.
La musica che caratterizzava le sue esibizioni era quella di autori come Mozart, Verdi o Strauss, tutta abbondantemente sopra le sue capacità, e i musicisti che l'accompagnavano erano costretti a peripezie indicibili per riuscire in qualche modo a far stare il cantato sulla musica.

Qui di seguito estratto de Il flauto magico di Mozart, da ascoltare durante la lettura:



Ma queste sue possibilità economiche, accoppiate alla sua caparbietà, alle inesistenti capacità tecniche e ai costumi che lei stessa si disegnava (il più celebre addirittura con le ali) , le portarono un'inaspettata celebrità.


Gli spettacoli finivano sempre più spesso esauriti, e tutto questo contribuiva a consolidare in lei la consapevolezza della sua bravura. Ben presto le richieste crebbero, ma non volle mai aumentare il numero di eventi, mantenendosi fedele ai suoi luoghi più graditi e al concerto annuale nella sala da ballo del Ritz-Carlton di New York. In tutto questo c'è da considerare anche il progredire del deterioramento del suo sistema nervoso centrale a causa della sifilide contratta dal suo primo marito, che non le era certo di aiuto. Le prime cure arrivarono solo quando la malattia era già a uno stadio troppo avanzato, ma nonostante tutto questo continuava a cantare.

La sua tecnica era talmente a caso che si convinse di dover cantare in una tonalità più alta dopo un urlo lanciato a causa di un incidente occorso al taxi che la stava trasportando. Questa rivelazione fu per lei così importante da spingerla a regalare una scatola di sigari al tassista.

Il pubblico l'acclamava sempre più, la volevano alla prestigiosissima Carnagie Hall, ma non ne voleva sapere. Il suo sì arrivò veramente molto tardi, era l'ottobre del '44, quando ormai aveva 76 anni, ma non per questo non fu un successo. I biglietti finirono in un batter d'occhio e nel pubblico c'erano personalità importantissime come Cole Porter e Lily Pons. Il compositore André Kostelanetz compose addirittura una canzone per lei, che cantò la sera stessa.
Fu il suo ultimo concerto, dopo due giorni le venne un infarto e mori dopo circa un mese nella sua abitazione di Manhattan.

Adesso un'interpretazione di Strauss:



Le sue registrazioni sono state incise su disco per ben due volte, ed hanno trovato distribuzione in tutto il mondo. La più famosa è The Glory (????) Of The Human Voice, che la vede protagonista insieme a Jonny Williams e Thomas Burns, altri due artisti dello stesso tipo, ma non dello stesso calibro. Infatti i nomi compaiono più piccoli, e si dividono il lato B, mentre alla Jenkins spetta tutto il lato A e l'immagine di copertina. Qui sotto potete ammirare l'edizione italiana in mio possesso, acquistata in un mercatino per pochissimi euri.


L'altro disco si chiama Recital ed è più vecchio, poi ci sono vari cd e raccolte edite un po' ovunque negli anni a venire ed acquistabili anche su Amazon.

Questa invece è un'edizione che vattelappesca da che parte di mondo si trova, ma che secondo me è in assoluto la più bella.



Pensate che sia finita qui? Assolutamente no. La sua storia ha, nel bene e nel male, attraversato indenne i decenni e la sua assurdità suscita interesse anche ai giorni nostri, a tal punto che quest'anno uscirà un film a lei dedicato, dove a interpretarla sarà nientemeno che Meryl Streep al fianco di Hugh Grant. Per adesso sono riuscito a trovare solo qualche foto, niente trailer.




"La gente potrà anche dire che non so cantare, ma nessuno potrà mai dire che non ho cantato."


                                                                                                                Florence Foster Jenkins



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