Ebbene sì, conservo ancora una videocassetta porno. In verità è mia e di alcuni miei amici, e ce l'abbiamo da quando il periodo delle seghe con le vhs era già un ricordo quindi risparmiatevi le solite battute sulle videocassette sborrate.
Conserviamo solo la custodia, che funge da elegante cofanetto per minuterie, la cassetta la misi dentro alla custodia di un film con Kevin Costner per fare un magnifico scherzo a un'amica e non l'ho più rivista.
Ma perché conservare ancora la copertina di un pornaccio così laido? Semplice, per la meravigliosa sinossi dell'opera, che ci ci racconta in uno stile non troppo sussurrato ma onesto quello che ci aspetta durante la visione
Il film si chiama Amami  e risale al '98,  ha come protagonista Lea Martini, al secolo Lucia Pavlovicovà, pornostar cecoslovacca che ha orbitato nel nostro paese per prendere parte alle produzioni hard più prestigiose. Il film faceva schifo al cazzo, un gonzo di basso livello con attrici non più nel fiore degli anni, alcune delle quali assolutamente imbarazzanti se private delle guaine contenitive, il resto della copertina che qui non vedete è, se possibile, anche peggio.
Il fronte era dedicato alla protagonista, ritratta a gambe spalancate in uno scatto in bianco e nero con testa e sorca a colori, sul retro invece una serie di foto di scena, dalle quali si può già capire il contesto di scenari marini molto belli.


Per non parlare del "mozzafiato anale", forse l'espressione più bella che abbia mai sentito usare nel mondo del porno italiano.

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