L'episodio inizia con la protagonista seminuda che si rotola in un letto mentre si lambicca il cervello con le solite stronzate sull'amore. Ancora non ha capito che è tempo perso. Poi dopo la sigla la troviamo appoggiata a un lucernario con un completino viola che fa la cosa che le riesce meglio: telefona. Dall'altra parte del filo c'è Manuel, meglio conosciuto come l'ex migliore amico friendzonizzato nella prima serie e che le ha messo laddroga nel bicchiere all'inizio della seconda, per poi rubarle la borsetta con dentro dei documenti talmente importanti che non ne abbiamo più sentito parlare.
La supplica di darle un'altra possibilità, vorrebbe rientrare nella sua vita. Evidentemente non è pago di due di picche, o forse ha qualche piano losco in mente? Chi può saperlo. Per fortuna lei non si fida, e decide di non farlo tornare a corte del suo reame di fatto di grattini.

Intanto, dalla terrazza di casa Lady, Chang avverte la segretaria dell'arrivo di una persona


Ma lei sta prendendo il sole e non può perderci tempo, quindi gli declina l'incarico, poi la principale la chiama al telefono per dirle di annullare tutti i suoi appuntamenti perché deve partire, in pratica la solita routine. Doris dice che le fisserà delle conference call per gli appuntamenti più importanti, e la padrona approva. Purtroppo è rimasto l'unico modo per parlare con le persone nel mezzo a tutto il suo non fare un cazzo in giro per il mondo.

Dopo un breve dettaglio sul banco del pesce di un ristorante si passa al pranzo del fidanzato della milf suprema che assomiglia a Nina Moric. Parla con un tipo pettinato come lui, dice di essere diventato amico del nipote della Lady e che "almeno per un attimo mi sentirò un vip" continuando a infierire sulla sua triste condizione di ventenne perdigiorno che si tromba le vecchie e intreccia amicizie di comodo. 

Torniamo per un attimo sulla terrazza della Lady, dove suona il telefono di Chang. È nientemeno che suo figlio CHUNG, che chiede al padre di aiutarlo a trovare un lavoro. Suo padre lo rassicura con un "ci penso io", i due parlano fra di sé inspiegabilmente in italiano.
Riuscirà il padre a far assumere il figlio alla corte della vedova? Ci sono delle effettive possibilità, se calcoliamo l'allegoria di personaggi inutili che si alternano in scena ormai da quasi due serie, ma potrebbe anche finire tutto qua, come è già stato per qualche altra decina di persone. Staremo a vedere, e passiamo alla prossima scena, dove la Siniora, oberata dal lavoro a tal punto da parlare per videoconferenze, è seduta al tavolino di un bar che brinda con un tamarro palestrato. Attenzione però, costui non è l'ennesimo che tenta l'assalto alla fregna più ambita del jet set, si tratta invece di un soldato della Lady Nera (musica minacciosa in sottofondo). 
L'incontro è stato organizzato da Guenda, che potrebbe essere una doppiogiochista, come potrebbe aver organizzato tutto senza rendersene conto grazie a una delle sue supercazzole. Lui si finge depresso, stanco di vivere, non sa nemmeno di preciso quanti anni ha.


La sua condizione era tale da obbligarlo a prendere delle pastiglie, ha pensato anche al suicidio ed era diventato impotente. Questa cosa l'ha traumatizzato così tanto che ha buttato via tutto, ma poi la rassicura con una specie di comunicato ufficiale:



Lei, abituata a sentirsela chiedere in quasi tutte le inquadrature, dovrebbe abbozzare un po' di stupore ma ne esce la sua solita espressione spiritata. Poi la battuta che farebbe quasi pensare che per la prima volta quasi quasi un po' di cazzo non le dispiacerebbe.



Infatti lui prova l'affondo.



Ma anche questa volta lei declina l'offerta, e il tanto atteso momento dove il tamarro di turno tira fuori il cazzo e lo sbatte sul tavolo dando vita alla prima chiavata dopo un'interminabile preludio di film porno durato 18 puntate non arriva nemmeno questa volta.



Sei generoso ma ti sparo l'ennesima sega mentale che debilita il tuo primordiale cervello a tal punto da farmi chiamare "chioccia",  e ci salutiamo. 
Ricordiamoci però che lui fa parte del lato oscuro, e fondamentalmente di chiavare non gliene interessava una sega.

Il tamarro perdigiorno e la milf da competizione arrivano in un ufficio dove c'è un tipo che li aspetta, nel breve lasso di tempo di pochi secondi il giovane riceve una proposta di lavoro come avvocato, e la vecchia riceve la chiamata di STARLIGHT, un puttanone inguainato in una tutina leopardata. È la sua padrona di casa, e si sarebbe anche rotta il cazzo di non riscuotere l'affitto.
Giusto il tempo di sfancularsi e poi via, è già il momento di uscire col suo giovane amante.

Stacco e siamo per strada, qualcuno sta caricando delle borse nel bagagliaio di una Ferrari che poi se ne va. All'interno si intravede una bionda, ma per adesso ci fermiamo qui.
Si passa a una villa dove una dozzina di zarri fra maschi e femmine stanno ascoltando gli ordini di un incazzatissimo capocasting vestito con una t-shirt con le frange. Sembra un militare che parla alla truppa, e appena rimane solo col cameraman ordina di dare il benservito a una delle modelle del gruppo che lo stava ammiccando durante il suo discorso. Le manda a dire che riceverà comunque il suo compenso, ma non serve più la sua presenza. Ma da quando le persone vengono pagate per i casting? Forse non sono pratico io dell'ambiente, fate conto che non abbia detto nulla.

Riecco la Ferrari, che si ferma sui binari del tram. Gli sportelli si aprono e scendono due persone, uno è un pelato con una giacca blu, l'altra è la bionda, un donnone che se misurato con i tacchi potrebbe superare agevolmente i due metri, ha delle tette sotto alle quali si potrebbe parcheggiare una vespa e un culo alto come il bancone di un bar. È un altro piccolo assaggio di questo personaggio sempre più familiare, ma prima di conoscerla facciamo un salto al quartier generale dei cattivi.
In una stanza vuota piena di murales, dove su una colonna campeggia la scritta THC, chiara testimonianza della presenza di drogati, la supercattiva seminuda parla al telefono col nipote che le chiede dei soldi. Vuole fare un corso di karate, e lei lo accontenta, non dimentichiamoci che è il suo diamante. Poi va dal suo ragazzo per un bacio, ed ancora una volta glielo da sul collo tipo vampiro. Niente lingua nemmeno oggi, questo povero cristo sta diventando un altro Vitagliano.

Per adesso basta cattiveria, torniamo a Milano, dove fanno il loro ingresso in una stanza i due della Ferrari, e adesso non ci sono più dubbi, la bionda è lei, Giselle, la biondona con le puppone amica e confidente della Lady per tutta la prima serie.
È talmente enorme che sembra la custodia del pelato, che pieno di boria le offre il suo alloggio più prestigioso


Tempo di entrare e gli suona il telefono, è già il momento di uno dei viaggi a tradimento tanto cari alla regista. Deve andare a Londra, ma non prima di averle lasciato la sua carta di credito raccomandandosi di usarla. Lei, sfruttatrice navigata di uomini ricchi ma brutti, si scioglie davanti a cotanta magnanimità, lo ringrazia, gli butta un bacio e si raccomanda di farsi chiamare quando arriva. 

Intanto sotto al cavalcavia l'emissario della Lady Nera spiega al nipote che lui è un Angel speciale, programmato per missioni differenziate, e si allena da solo. Una breve lezione sul suo modus operandi, e sulle gerarchie da rispettare, lui è un maestro, insomma che non gli rompa tanto il cazzo che deve allenarsi con la musica metal in sottofondo. Un intermezzo inutile che però è niente rispetto a quello che stiamo per vedere.
Una ragazza con un culo notevolissimo arriva in piscina e si toglie il reggiseno, nello stesso momento un tipo che passa di lì le fa notare che siamo in un luogo pubblico, ma lei ha una giustificazione indiscutibile.


"Milioni di persone ne soffrono in tutto il mondo, ma lei non viaggia su internet? Noi non potremo mai essere amanti, non mi rivolga più la parola."

E così com'è iniziata finisce, una specie di carosello nato forse per staccare dalla tensione di una storia che anche in questa puntata non c'è. La Del Santo ha imparato che queste sono le cazzate che tengono su il suo delirio di immagini e discorsi a vanvera, senza queste cose chi sarebbe arrivato all'ottava puntata?

Siamo al finale di puntata, nuovamente affidato a una premiata produzione di TVTheLady (la nostra Lady), che va a curiosare nell'ennesimo locale gay (ma questa volta non trans). Il presentatore non è più il solito, ma un altro vestito con un abito/monoscopio che in apertura di trasmissione sta pomiciando con un tipo, poi parte alla scoperta della clientela. È tutto un pomiciarsi, a un certo punto c'è pure una coppia etero sulla cinquantina abbondante che si dice intenzionata a fare del sesso davanti alla telecamera.
Il presentatore obbliga i pochi che non pomiciano a farlo seduta stante poi lancia un proclama contro il conformismo e il politically correct, quindi ripomicia il solito dell'inizio.


Fine.



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