Siamo arrivati a quella che DOVREBBE essere la penultima puntata, anche se sto cominciando a pensare che questa roba potrebbe non finire mai.
In genere quando ci si avvicina al finale di qualcosa si percepisce un po' di tensione, soprattutto se nella storia c'è qualcuno che trama nei confronti del protagonista, invece qui no. In questa puntata non succede quasi un cazzo, e non so da che parte rifarmi per raccontarvela, comunque ormai sono salito su questa barca e proverò un'altra volta a portarla in porto.

L'inizio è affidato ai i soldati della Lady Nera che fanno allenamento a torso nudo sotto all'amato viadotto. L'omosessualità latente che caratterizza ogni inquadratura che li vede protagonisti questa volta fatica a rimanere nascosta, cosa anche apprezzabile in questi giorni di Family Day, se solo fosse voluta.


Subito dopo passiamo alla biondona con le puppe grandi come due palle mediche che viene chiamata dal fidanzato. Si è reso conto che ancora il peso delle corna non gli ha spezzato il collo, e quindi ritarda il suo rientro per dare modo alla sua amata di ampliargli ulteriormente il palco. Quando tornerà e proverà a trombarla sarà come tirare un salame in un corridoio, ma pazienza, le cose o si fanno bene o niente.

La Lady è ancora sul suo yacht e sembra essersi ripresa dal brutto incubo nel quale l'avevamo lasciata, chiama un fotografo per farsi consigliare una bodyguard a Miami, tante le volte arrivassero i cattivi. Ma tanto non arrivano.
Il Nipote della Lady Nera invece parla con la fidanzata, che esce fuori solo ora. Anche lei è a Miami, (coincidenze? Io non credo), e invita il suo pulcino (lo chiama davvero pulcino) a raggiungerla. Lui vorrebbe, ma prima deve sentire sua zia, poi appena riattacca il buon Cicale (che non ha preso parte all'allenamento frocissimo) scherza con lui, felice del fatto che forse riuscirà a sentirla.
Subito dopo troviamo il resto della gang schierata e sull'attenti che risponde agli ordini della loro marescialla. Sembra che siano pronti all'azione, ma non faranno un cazzo nemmeno questa volta, ve lo dico subito.

Come ormai sappiamo in ogni puntata la regista include una decina di nuovi personaggi, ecco, uno di quelli di questa settimana è davvero importante.
La porta suona nella residenza della Siniora, e la povera segretaria, ormai relegata agli impieghi più umili, la apre e le si presenta davanti un filippino. Sì, è il figlio di Chang che è arrivato per lavorare.


Come ricorderete, qualche puntata addietro telefonò al padre per chiedergli se poteva trovargli un lavoro, e cosa ha fatto quel genio? Ha smesso di lavorare come un vero signore e al suo posto ci ha mandato il figlio. Con grande tatto e sensibilità la segretaria gli fa notare che non si sfugge alle proprie origini, prima di istruirlo sulla strada da percorrere per arrivare allo stanzino dei detersivi.
Anche lui lo lasciamo qui senza sapere se mai lo rivedremo, ma prima di andare mi rendo conto che al massimo avrà quattro o cinque anni in meno del genitore. Chissà, forse Chang ha viaggiato alla velocità della luce nello spazio ed ha fermato il tempo come il padre di Rupert Sciamenna in Intralci, la telenovela di Capatonda.

Subito dopo una nuova modella giace su un letto insieme a un uomo che guarda la tv, in quello che potrebbe essere il classico scenario post trombata. Lei chiede a lui se la farà diventare una top model, lui le dice che la fotograferà, poi saranno i clienti a decidere. Allora lei, risentita, gli fa presente che gliel'aveva promesso, quindi lui precisa dicendole "ti avevo promesso che ti sarei stato vicino, infatti sei qui (e ti ho appena trombata)".

E dopo questa breve parentesi nella dura quotidianità del mondo della moda passiamo al meraviglioso set nella villa. Tre tamarri sono appoggiati a un bancone, un tamarro gli sfila davanti con fare minaccioso e si toglie la maglia, tre attrici intonano  il motto di Jabba "assolutamente indimenticabile", e i due gemelli maruzzelli cantano l'ennesima canzone partenopea che funge da colonna sonora live alla scena, concludendo definitivamente l'opera di rottura di palle iniziata qualche puntata fa.


Il finale di scena è affidato alle sorelle dentiera, che con il loro ennesimo sorriso ferrato ci fanno capire che la misura è colma.


Passiamo alla spiaggia, dove la ragazza allergica ai tessuti sta prendendo il sole completamente nuda. Passa un bambino, e come chiunque altro l'incontri le dice che sta passando la parte.
Lei gli si rivolge dandogli del lei, gli dice che non lo conosce e che la smetta di romperle i coglioni perché fino a prima di lui non era passato nessuno, allora lui, forse in preda agli effetti della visione della topa da vicino prova a risponderle, ma con scarso successo.


Se ne va ritenendosi un miracolato, con un bagaglio di materiale per le seghe che gli durerà diverso tempo (ovviamente sto parlando della vita reale).

Nel salotto del cornuto la biondona con le puppe grandi come palazzetti dello sport accoglie due amiche tardone per una conversazione. Una le dice di aver ricevuto delle offerte da un aproduzione che sta facendo un film con un attore famoso e le hanno offerto un sacco di cose, fra le quali un'operazione al seno. L'altra, che ingnora ogni forma di lavoro le risponde con un "ma è fantastico, sembra che sarà un'abentura exitante", peccato che l'epressione del suo volto mostri chiaramente quanto non gliene freghi un cazzo.
Poco dopo le riprende la bolia di fare shopping. "Non le basta mai", esattamente coma un'altra cosa. Infatti di li a poco fa il suo ingresso nella stanza l'ennesimo mandrillo/oggetto.


Pochi istanti di pompini a vicenda ed è già tempo di shopping!

Torniamo nella villa, dove finalmente si palesa Jabba in tutto il suo splendore.


Indossa una maglietta I Like Oversize e confida col suo solito fare lascivo che la cosa più importante della sua vita è COMPERARE, e infatti ha l'ultimo modello di cellulare.

La modella che voleva fondare il partito figli delle stelle è al bar con un'amica che le dice di aver conosciuto Leonardo Di Caprio e che fra poco arriverà a salutarle. Di lì a poco arriva un taddeo biondo che si chiama Leonardo e fa il barista a Capri. Mi raccomando contenete le risate.

Poco dopo si passa in un sala massaggi (oggi salta di palo in frasca più del normale), un maruzzello tatuato si sdraia e la massaggiatrice si complimenta immediatamente.


La generosità della quale parla non si riferisce certo alla supercazzola che segue il suo esordio, ma lei lo gela immediatamente dicendogli che cerca un uomo ricco. È chiaro che lui non ha niente più del suo cazzo da offrirle, quindi chiude avvertendola che "non c'è uomo più povero di un ricco avaro".

Anche loro sono andati, spostiamoci a Miami, dove un tipo riceve una chiamata dalla Lady. È la futura guardia del corpo, ha un fisico assolutamente non adatto al suo mestiere e rifiuta subito il compenso che gli viene offerto. Tanto sa che farà un lavoro di merda e non lo pagherebebro comunque.

La Lady Nera, infilata in un abitino a rete modello "nottata sulla circonvallazione" confabula al telefono con qualcuno dall'accento siciliano. Accanto a lei il suo fidanzato, il momento dell'attacco sembrerebbe vicino, ma non succede niente.

Torniamo al set, i gemelli tamarro non hanno ancora smesso di cantare le loro melodie meridionali del cazzo, speri che arrivi Michael Myers e sbudelli tutti e invece arriva la tipa che fa finta di essere allergica ai tessuti. È vestita e blocca i lavori in segno di protesta, il regista la vorrebbe sbattere fuori ma lei sbatte il culo in favore di camera e una fotografa si mette a immortalarlo da dieci centimetri di distanza.
Finalmente riesce a farla smettere e la caccia, ma prima di andare gli lascia una delle sue massime.


Se ne va dicendosi certa che la foto del suo culo farà più click del suo spot, ed ha sicuramente ragione.

Nella casa della Lady c'è il capo del casting, quello gay con la faccia stirata dai lifting.  È insieme a Starlight, una delle tante meteore che orbitano intorno alla maison, e stanno parlando. Lei ha voglia di darla via (testuali parole), ma lui distrugge le sue ambizioni con la dura realtà: qui sono tutti finocchi e non se la chiaverà mai nessuno. Ma attenzione però: lei afferma di essere dotata di una fica speciale, che piace anche a chi sta sull'altra sponda.
Poi va dalla segretaria a chiederle un parere sul suo abbigliamenti. Lei, sempre più remissiva, gli dice che ormai il suo introiarsi non stupisce più nessuno, quindi decidono di prendere una pizza.


Non serve a niente dire che nella frase non c'è nessuna S. Ovviamente il cazzone lo ordina extra large.

Quindi il capocasting gay, che è vestito tipo un presentatore del circo, ci prova con un tarello che malauguratamente gli telefona. Non ha pace, è dall'inizio della serie che ci prova con chiunque e ancora nessuno gliel'ha allentato nemmeno di mezzo giro. Anche questa volta deve rassegnarsi, il tipo vede passare una fica e lo pianta lì, seduto su quel trono dorato del cazzo che nemmeno fosse Moira Orfei.


Fine.



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