Quella che sto per raccontarvi è la puntata più pallosa della serie, che ha inizio con la Lady che ha deciso di andare a farsi le solite seghe mentali sul suo yacht, poi dopo la sigla si stacca su una foto di Milano in piena emergenza smog mentre va l'aria di "O Sole Mio".
Chiama la segretaria per fissare auto e bodyguard alle 6.30 del giorno seguente per un impegno top secret del quale non sapremo più niente, perché a metà puntata la Siniora sarà ancora a lambiccarsi il cervello con le sue stronzate su quella cazzo di barca.
Comunque la segretaria esegue gli ordini, e dato che c'è, sonda il terreno con la guardia del corpo (che sembra un russo in tenuta da slav squatting con tanto di tatuaggio sullo sterno), nel tentativo di segnare quel punto che fino a questo momento non accenna da arrivare, a meno che non si accontenti del vecchio allupato al quale ha già provato a far scoppiare il cazzo (oltre che il cuore, nel senso materiale del termine) un paio di volte.

In contemporanea a questi eventi, in un parco della città dove l'emergenza smog sembra lontana centinaia di chilometri il nipote della Lady Nera riflette su come diventare il migliore grazie alle sue capacità innate di hacker.


Intanto in un bar, il perdigiorno pettinato come un coglione (lo so, fino a questo punto siete disorientati e non capite di chi sto parlando) fidanzato della milfona che assomiglia a Nina Moric da vecchia parla al telefono con un amico sulla crisi che attanaglia i modelli italiani, accantonati dagli stilisti che prediligono gli americani. la discussione va avanti per poco, e appena si conclude si presenta al tavolo una tipa grassoccia che gli chiede di uscire, lui declina e lei gli dà del montato, quindi se ne va.
Stacco, si passa a un tipo mai visto che si accende una sigaretta sulla porta di un locale, sta spettando la Lady, che arriva con passo da modella e maglia bianca senza reggiseno, con dei capezzoli ignorantissimi che premono prepotentemente verso l'esterno come se stessero soffocando.


Il tipo, comprensibilmente, non riesce a resistere più di un attimo prima di buttarci lo sguardo, togliendo ogni credibilità a quel "my love" pronunciato poco dopo.


Non è la luce che fa diventare ciechi, amico, ma lo sconcerto è plausibile quando ci si trova davanti tanta prepotenza, e le aspettative di rivelazioni di lei dovranno aspettare, i capezzoli non sembrano minimamente intenzionati a tornare in sé e ormai la frittata è fatta.


Lui pretende un bacio, ma lei si risente del ricatto, allora lui partorisce una metafora che, accompagnata da una gestualità di gran classe diventa uno dei momenti più raffinati visti fino ad ora.


Non passa un attimo che prova a infilarle la lingua in bocca al grido di "ecco quello che cerchi" che suona molto come il "devo metterti in riga" del vecchio Vitagliano, al quale ricordiamo scoppiarono i coglioni dopo esserci rimbalzato per dieci puntate.
Lei lo riporta nei suoi ranghi con un "sei incorreggibile", e poi vanno a mangiare qualcosa insieme, giusto per alimentare la potenza del raspone biblico che caratterizzerà la serata di questo povero Cristo.

Subito dopo si passa in casa della megamilf che sta dialogando con un suo amico gay in piena crisi amorosa, appollaiata sul bordo di un divano. È disperato, si è lasciato dal suo ragazzo dopo diciannove anni di convivenza, il tempo di un "poverino mi dispiace" e suonano alla porta. È lui, lo zarro pettinato come un idiota che poco prima parlava al telefono, è venuto per portare fuori il suo amato magazzino di silicone, anche se probabilmente non ha nemmeno l'età per la macchina. 
Lei lo presenta al suo amico e se ne va a prendere la borsa, i due rimangono a fissarsi immobili per ben sei secondi, finché lei non torna e porta via il suo pezzo di giovane carne. Se ne vanno mano nella mano, e prima che possano aver passato il portone il telefono di lei suona, è l'amico gay si dichiara innamorato del suo maranza, la crisi d'amore per la storia ventennale è ormai acqua passata.

Nei minuti successivi si alternano momenti assolutamente inutili dove tutti telefonano: il fidanzato della Lady Nera parla con qualcuno di un allenamento estremo per gli appartenenti al clan (che sono lui e Cicale), il cameraman dice a un tipo con una camicia di jeans che deve andare a lavorare a Napoli, il migliore amico della Lady che l'aveva drogata nella prima puntata riflette a torso nudo su come riconquistarla e poi telefona a un malavitoso dall'accento siciliano per cercare di prendere accordi sulle percentuali di guadagno che seguiranno le informazioni che gli passerà, poi a un bar tre marrughi si chiedono se sia meglio nascere ricchi o guadagnarsi la pagnotta, poi vanno tutti in palestra.

Dopo questo intermezzo atto a rimarcare l'inutilità della sceneggiatura nei lavori della Del Santo tornano in scena i travestiti, ed uno di questi, Rosa, vestito di rosa, viene chiamato dal suo impresario che l'avverte di avergli trovato una serata a Napoli. Lei si dice molto contenta del lavoro, ha bisogno di ossigeno per le sue finanze e lui molto finemente la rassicura:


Ma lei conosce i suoi polli


Che poi, come si possa fare un trattamento bocca a bocca da soli rimane un mistero, ma lui non pare arrivarci e l'abbozza.

Intanto sotto al viadotto la zia più vendicativa del mondo fa un cazziatone al nipote, non lo vuole nel suo clan di minchioni, deve studiare, ma lui non si arrende.
Da tutt'altra parte continuano le riprese della trasmissione sui travestiti, e quest'oggi facciamo la conoscenza di Elenoire, un camionista con le tette avvolto in un vestito rosso che esclude categoricamente la presenza delle mutande. 


E sicuramente non è l'unica cosa che ha pesante come il piombo. Elenoire è anche su facebook, un tour fra i suoi video è assolutamente obbligatorio per capire quanto sia veramente la migliore di tutti.

Finale di puntata per i ragazzi del viadotto, la Lady Nera discute col suo ragazzo di Cicale e di altre cazzate, poi lui le fa un complimento in inglese citando Madonna, lei risponde in lingua perché è una persona istruita.

Fine

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