Il terrificante logo dell'assessorato alle infrastrutture e mobilità della regione Lombardia


Sembra che in Lombardia si siano riuniti i peggiori grafici del decennio, gente col cattivo gusto più spiccato accoppiato all'incapacità di rendersene conto ha prodotto, dopo i troiai dell'Expo, un'altra schifezza sbandierata con orgoglio.
Una sagoma della regione Lombardia che come per magia prende vita indossando degli occhiali alla Harry Potter e gli stivali del gatto delle sette leghe, che impugna (grazie a due moncherini) una cazzuola da muratore e una pergamena arrotolata che forse rappresenta il trombone che il disegnatore si è fumato prima di concepire questa schifezza. Come se non bastasse, il mostro al quale è stato dato vita cammina su un prato che assomiglia ai denti di una sega a nastro da falegname, con sullo sfondo i palazzi della laboriosa Milano,  capitale delle grafiche più oscene del mondo, oltre che dell'Expo.
Lombardia, voce del verbo lavorare alla cazzo di cane.
Maria, la magnanima che regala automobili

Una nuova storia che arriva direttamente da un gruppo di scambio di Facebook. Maria, in un momento di magnanimità regala nientemeno che una Cinquecento degli anni '90, con un faro rotto, palesemente abbandonata in un campo per giunta sotto a una nevicata. Piovono immediatamente decine di "prenoto", come è usanza in questi gruppi, ma nessuno si rivela alla fine veramente interessato, a parte Giuseppe, che la prenderebbe volentieri ma non trova il tempo per andare a vederla.
Tutti lasciano la povera Maria IN TREDICI, e pensare che lei lo fa solo per il bene degli altri, e non perché per liberarsi di un catorcio del genere c'è da spendere qualche foglio da cento per la rottamazione. Gli utenti di questo gruppo sono solo un banco di ingrati arrivisti, non c'è altro da dire.






Braccio di ferro russo


In realtà non è un vero e proprio braccio di ferro, ma una conseguenza degli eventi. Infatti il giovane sta cercando di accostare la mano del vecchio alle sue tette, che ovviamente non vuole. Riuscirà a vincere la forza della gioventù e risparmiarsi l'orribile sensazione di toccare quel flaccido agglomerato di grasso che fuoriesce dalla canottiera? Chissà, nel frattempo godiamoci questa immagine.
Una canzone dedicata alla topa



Loro sono gli Sparklefight, e questa è la loro canzone dedicata alla topa proprio quando è in quei giorni. Si, insomma, quando è in compagnia del marchese. Insomma, avete capito.
It's taco time!!!!


Non ho mai voglia di taco, non li ho mai mangiati nemmeno in America, ma confido che nel momento in cui Beyoncé ne spara uno dalla topa ho sentito un'irresistibile voglia.

il karateka dalle braccia secche


Smilzo e motivatissimo, dopo una breve presentazione dalla quale traspare un'evidente capacità di spaccare culi come grissini, si accinge a rompere mattoni a mani nude. Vien da pensare che l'evidente carenza nel fisico venga sopperita dalla tecnica e la velocità, ma nel momento dell'azione scopriamo che purtroppo, nonostante l'impegno e la convinzione, il risultato è lo stesso che avrebbe potuto raggiungere il capo dei bulli di una qualsiasi scuola media.
Cose si prova a ricevere un pompino?


È la semplice domanda che una giovane si pone, la curiosità forse è data anche dall'inesperienza, e i suoi contatti di Facebook sono la cosa più lontana dal fare chiarezza. Melissa, mi sa che per capirci qualcosa dovrai metterti di buzzo buono.

Il gioco della trottola in culo

È semplice, un giapponese si sdraia a terra, e un altro giapponese molto bravo a far girare le trottole ne lancia una su un apposito piatto con un buco al centro, piazzato sul culo di quello a terra. La reazione nel momento in cui la trottola cade nel buco sarà esilarante.


Ah, se tutti saranno vestiti come dei dottori farà ancora più ridere.

Il Fotobrodo giapponese

Dedico il Fotobrodo di questa settimana al Giappone, in vista della mia imminente visita in terra nipponica. È un Fotobrodo abbastanza estremo, e non potrebbe essere altrimenti data la natura esagerata dei giapponesi non appena smettono di vestire gli abiti della persona formale e pacata che si uccide dai sensi di colpa se non riesce a darti le indicazioni stradali richieste.
I giapponesi sono un popolo in grado di cancellare e riscrivere i limiti estremi di qualsiasi cosa alla quale si dedichino, dal cibo, al divertirsi, al trombare a qualsiasi altra cosa vi possa venire in mente.
A questo punto non vi rimane che guardare le immagini che ho scelto per voi, ma prima fate partire il video qua sotto, sarà una colonna sonora perfetta.