La terza puntata inizia dove era finita la seconda, cioè sotto al cavalcavia che funge da rifugio dei cattivi. La bionda riflette da sola su sé stessa ed arriva immediatamente a una conclusione che si potrebbe definire epica, se solo la Del Santo non ci avesse abituati ad affermazioni del genere ogni cinque minuti.


Oltre a questo ha anche un piano d'azione granitico, ma non è ancora dato sapere quanto continuerà a farsi i pompini da sola sotto quel cavalcavia prima di agire.

Dopo la sigla siamo in casa della Signora, arriva da lei un gay truccato come Grace Jones, lei lo incarica della consulenza artistica per il suo canale televisivo personale FASHON CHIC & CHOC, lui si piscia quasi addosso perché questo è IL SUO SOGNO APICE.
Intanto dalla segretaria Chang annuncia l'arrivo di una persona:


Come sempre una spanna sopra a tutti. Poi di questa donna non ne sappiamo più niente, la segretaria viene chiamata dalla Lady (oggi sembra telefonare un po' meno, sono già trascorsi tre minuti e questa è la prima) per fissare degli appuntamenti, la saluta con un GRAZIE MULTIPLE, e si passa ai provinare un altro po' di donne murate in monoespressioni inebetite, qui sotto SUPERNOVA in posa nelle espressioni che il tipo alla telecamera le ha richiesto.


I casting procedono intervallati da un pippone esistenziale della Lady, che guarda fuori dalla finestra immobile come una salma. Davanti alla telecamera si avvicendano professioniste di vari tipi, compresa una che si presenta con un vestitino color salmone scollatissimo, ma non una scollatura normale, una scollatura larga da un capezzolo all'altro che va giù dritta fino all'ombelico. Dice di chiamarsi Lucy Red, ha un sito internet e nella vita fa la modella di nudo, la cubista e la lampada due volte a settimana. Il capo casting, che vi ricordo porta la bandiera del più gaio della serie, la congeda freddamente dicendole di spedirle del MATERIALE CARTACEO. Nel 2015.

È il turno di Maccio Capatonda che registra l'ennesimo videomessaggio, questa volta è incazzato, adesso la vuole eliminare dalla sua vita. Insomma, anche questa volta niente di rilevante, scopriamo che si chiama ER DEPPIÙ, e se ne va.

Nel palazzone dei casting si fa pausa, i due esaminatori disquisiscono sulle caratteristiche necessarie per poter ambire al ruolo in palio, alla fine concordano su quasi tutto, solo uno dei due afferma che oltre alla faccia e la fisicità giusta serva anche una bella nerchia, poi i lavori riprendono.
Da qualche altra parte un maruzzello litiga al telefono con sua madre che lo vorrebbe a lavorare nell'azienda di famiglia, ma lui rabbrividisce al solo pensiero di stare vicino a qualcuno che lavora, il suo mondo è altrove, e sua madre, impalettata davanti a una rivista fotografica, in una stanza a strisce verdi e grigie, gli dice che se rifiuta rimarrà solo per il resto dei suoi giorni. Un giorno capirai, dice lui, ma la madre sembra essere sicura del contrario.

Nuovo pippone per la lady che mette in fila una combo di supercazzole da record. "Devo accettare una realtà foderata di verità diverse, sono troppo consapevole del significato di ogni minuto che passa". A dirlo è quella che si fa rubare la borsetta (già, ma la borsetta?) con laddroga dal suo migliore amico mentre è fatta come una forma di pecorino.
E mentre la Lady cerca di fare ordine nella sua testa (senza capire che l'unico vantaggio di una stanza vuota è proprio quello che non serve rimetterla a posto) torniamo ai tre malviventi più fashion mai visti sotto a un viadotto.
L'indottrinamento continua, adesso i due uomini ripetono come dei lobotomizzati frasi imboccate dalla loro capitana.
Cicale (l'uomo che ha seguito per tutta la prima serie la Lady senza muovere un dito si chiama CICALE) osa farle una domanda, ma lei non ne accetta perché l'attesa deve funzionare per loro come epurazione di energie negative, quindi li fa meditare.

"Inspirate"

"Espirate"


"Lo spirito zen vi deve invadere"

E se ne va. Se ne va senza farci vedere cosa c'è in quella scatolina nera che ha dato a Cicale dicendogli di indossarne il contenuto. Cosa cazzo dovrà ancora fare questo povero ragazzo oltre a portare un nome del genere?
Probabilmente non lo sapremo nemmeno mai, dato che la Del Santo continua a perseverare nell'inserire personaggi a caso fino a che non ha più il tempo materiale nemmeno per raccontare uno straccio di storia di merda.
È infatti la volta di due nuove figure, un milfone da combattimento che sembra la mamma di Nina Moric e una ragazzina bionda che parlano di uomini al telefono. "Gli uomini vogliono le top model ma quando si tratta di sposarsi scelgono le racchie", confida la giovane alla vecchia dei lifting.
Si salutano con un Consoliamoci con quei pochi che corrispondono ancora all'appellativo uomo" e scopriamo che la mamma di Nina Moric è in un negozio di abbigliamento. Per l'appunto, caso vuole, che in questo negozio entri con un tablet sottobraccio proprio uno di questi prototipi di uomo, che riconosciamo nella figura del maruzzello che non vuole lavorare con suo padre.
Lei lo aggancia subito, si siedono e si scopre che si erano conosciuti su Facebook, dopo lo spompoinamento a vicenda ormai classico fra i personaggi lui dichiara apertamente il suo amore per le vecchie rifatte, lei non se lo fa dire due volte e lo invita a cena. L'affare è fatto, gusto il tempo di comprarsi un vestito e via.

Torniamo al cavalcavia, dove la cattiva, in un vestito trasparente nero e raffinatissimo intimo bianco di quello con le mutande con lo spaghetto nel culo, parla col suo fidanzato dell'amore, gli dice di non preoccuparsi se non dice cose dolci, ma è molto presa. Poi si baciano, o meglio, dovrebbero baciarsi ma il risultato è una specie si morso sul collo tipo vampiri, ma senza sangue.

Finale di puntata all'insegna della gerontofilia con la segretaria che fissa una cena con un vecchio, mentre la mamma di Nina Moric è già nel letto decisa a svezzare il giovane maruzzello come una vera nave scuola che si rispetti.


A voi la puntata:

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