Siamo già alla quarta puntata, la Lady apre la puntata dalla sua terrazza riflettendo sulle solite cazzate mentre si spara le pose in un vestitino scollatissimo che fa risaltare le sue zinne semisferiche, poi titoli di testa dove per la prima volta mi accorgo che il grandissimo CICALE si chiama Cicale anche nella vita di tutti i giorni. Per la precisione Gennaro Cicale.

Subito dopo la sigla si torna dai cattivi del cavalcavia, dove sotto al pilone che di solito viene utilizzato dalla bionda per le sue riflessioni malefiche troviamo accucciato suo nipote, un quindicenne biondo napoletano che si dimostra subito degno di far parte della gang.


La zia a questo punto, orgogliosa del nipote, lo saluta con un bacio sulla guancia e se e va intimando con un gesto il grande Cicale di tenerlo d'occhio. Ne sentiremo riparlare, forse nella terza o quarta serie ma ne sentiremo sicuramente riparlare.

Torniamo alla terrazza della Lady che adesso è popolata dai soliti marrughi che attendono udienza. Una raffinata signora con una giarrettiera tatuata si stupisce del fatto che il tipo che non vuole lavorare da suo padre non le salti addosso, giusto il tempo di indugiare con l'inquadratura sulle zinne e se ne va, delusa per non essere stata messa a pecora seduta stante dal maruzzello di turno.
Ed è adesso che conosciamo il personaggio principale di questa puntata, un tipo tranquillo, che guarda fisso nel vuoto a pochi centimetri dalla ringhiera della terrazza, con sullo sfondo niente meno che il Bosco Verticale. Poco dopo arriva il primo di una meravigliosa serie di interlocutori, è un tipo basso con i capelli alla Povia che gli chiede cosa faccia. Lui gli dice che sta aspettando il suo turno e questo pensa che si voglia buttare di sotto. Segue un breve discorso sul vuoto nel quale si potrebbe pensare che il nano si butti veramente, ma poi decide che non è il momento giusto per porre fine alla sua vita, saluta e se ne va.


Quindi è il turno di un tipo visibilmente ritardato che dice di aver viaggiato nel tempo, e poi di un playboy gay che ci prova e se ne va. Tutti si rompono i coglioni di aspettare a parte lui, e nessuna di queste persone sembra nel pieno delle sue facoltà mentali, sarà il caso di farsi due domande? Ovviamente no.

Stacco e si passa alle registrazioni di una trasmissione televisiva prodotta dalla Lady, The Regal Queen (vi ricordo che ha un canale televisivo chiamato Fashion Chic & Shock), dove un presentatore pelato ci introduce all'intervista della regina della notte Raffaella. È una bionda con evidente ricrescita, che ondeggia sensuale in un angolo di un muro di mattoni infilata in una tutina mezza trasparente. Dopo le solite domande del cazzo saluta tutti con un bacio che ci svela una dentatura gialla da due pacchetti di MS al giorno, e il presentatore le chiede di sedersi. Lei lo invita a teatro, lui non sa se ne ha voglia e lei si inventa una metafora incredibile riciclando una barzelletta sconcia che non farebbe scandalizzare nemmeno una suora.

Ma torniamo nella stanza dove c'è l'uomo che aspetta, è ancora lì, unico a sopportare l'attesa mentre una serie di personaggi passano, gli dicono una cazzata e se ne vanno. Adesso tocca a un palestrato a torso nudo con delle stelle enormi tatuate sul petto che gli domanda se è l'ultimo della fila nonostante sia palesemente l'unica persona nella stanza, ne scaturisce una discussione che passa per la quantistica e finisce che per poco non ne tocca dal tamarroide muscoloso e depilato alla cazzo di cane, che per fortuna se ne va graziandolo e lasciando spazio al numero uno di questa puntata.
È un tipo piccolo, pelato, con una maglia con un 23 enorme sul petto che arriva, guarda l'orologio, poi attorno a sé e inizia a cantare "Il mio corpo che cambia" dei Litfiba facendo le corna a tre punte con le mani.


Dopo questa agghiacciante performance il tipo che aspetta è visibilmente (e comprensibilmente) infastidito, l'altro gli si rivolta contro affermando che la musica fa parte del dna dell'essere umano, cosa che non basta a non farlo sembrare un caso umano, quindi se ne va risentito.

Intanto, sotto al viadotto del male la bionda parla con suo nipote e ci rivela il vero motivo per cui è incazzata: la Lady le ha rubato il marito, presto avrà le prove e tutto quello che ha ereditato spetterà a lei. Che prospettiva terrificante. Il nipote ci prova subito con la zia, giusto per mettersi avanti perché è bene preparare l'incesto con cura, tante volte avesse ragione e diventasse ricca sul serio, ma lei se ne accorge subito e sorridente gli chiede se ha dei TERZI FINI.

L'uomo che aspetta è ancora nella stanza, arriva un travestito che gli chiede di passare avanti, lui che è galante lo fa andare e questo entra. Ma allora cosa cazzo aspettava? Perché sta lì fermo e non va dalla Lady dato che non ha nessuno davanti? Forse il suo compito è quello di intrattenere i dementi, e non si muoverà mai da quella stanza.
Ma ecco che finalmente Lona arriva in ufficio, ad aspettarla c'è la segretaria, alla quale confida di non aver sentito la sveglia e di aver avuto gli incubi. Era incatenata e non riusciva a rialzarsi, Doris si domanda se i sogni significano qualcosa e la conclusione alla quale arrivano è questa:


Poco dopo arriva in ufficio la strappona con la giarrettiera tatuata che le invita in piscina, ma devono lavorare, fuori c'è quel povero cristo che se non lo fanno entrare si spara in testa a forza di trovarsi davanti un mentecatto dietro l'altro. Ed infatti ne ha davanti uno, per la precisione un tegame scoperchiato che gli attacca una supercazzola da spezzare le gambe, lui si congeda perché finalmente è il momento, può entrare. Stacco su un catanese che parla con la nave scuola che assomiglia a Nina Moric fra vent'anni. Di lui non ne sapremo più niente.
Ora siamo a Catania, al tipo di prima si aggiunge un altro e poi una ragazza che di nome fa Martina e che non è potuta andare a lavorare perché si è sentito male un lontano parente di suo cuggino. Meglio andare a fare un giro in centro. L'ultima scena è per la segretaria nuda in doccia che parla col vecchio col quale sembra avere una relazione. Lui ha una voglia di chiavare che gli scoppia il cazzo e lei gli dice che non può perché è in doccia tutta bagnata, lui ha voglia di rivederla e lei gli dice che le sue mani fanno incantesimi, ed alla risposta di lui "riesco ad immaginare" capiamo che non gliel'ha ancora allentata nemmeno di mezzo giro e punta meschinamente all'infarto prima che la patta dei pantaloni riesca ad aprirsi.

Fine



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