Oggi tratto uno di quei argomenti che ancora mancavano su Darwinite, alcuni di voi già lo conosceranno ma fa lo stesso, perché è una cosa troppo bella per non trovare spazio su queste pagine.
È tradizione ormai (giustamente) famosa nel mondo quella della personalizzazione delle bare nel Ghana. L'usanza è tipica della zona sudorientale del paese, vicino alla capitale Accra, dove vive la popolazione Ga. Secondo la loro religione il momento della morte non è altro che un passaggio a una vita nell'aldilà assolutamente identica a quella terrena, per questo nessuno piange, dato che dopo il trapasso i defunti acquisiscono anche dei superpoteri in grado di aiutare che è rimasto su questo pianeta. Non è certo l'unica religione che promette una vita oltre la morte, ma per loro tutta la faccenda è particolarmente gioiosa, ed è proprio per questo che negli anni '50 alcuni artigiani si misero a produrre bare personalizzate che rispecchiassero la vita appena terminata del defunto. Uno dei primi fu Seth Kane Kwei, che nel 1989 riuscì addirittura a portare i suoi lavori al Pompidou di Parigi per un'esposizione di arte moderna. Se ne è andato nel '92 ma la sua falegnameria continua a produrre bare di design grazie a figli e nipoti.
La sua è la falegnameria più famosa, ma ne esistono tantissime, ognuna con diversi operai che portano avanti il lavoro mentre gli artisti scultori progettano le casse da morto su misura. È grazie a questa catena produttiva che un pilota di aerei potrà avere una sua bara a forma di aereo, e un pescatore quella a forma di pesce. Ma non è detto che siano legate alle professioni, possono anche riguardare passioni o incarichi ricoperti durante l'esistenza. Una cosa è certa, servono per aiutare il caro estinto a proseguire degnamente la sua vita nell'aldilà.
Vengono svelate al pubblico solo il giorno del funerale, quindi vengono fotografate e caricate su internet, così che anche tutti noi possiamo godere di tanta bellezza e magari trovare la bara dei nostri sogni.
Vi lascio alle immagini.




























Una volta trovai quella a forma di Twix su qualche sito e non sapendo di questa cosa dentro di me ero sicuro che fosse di qualche americano scemo, e invece no, fa parte di una solida e radicata tradizione africana. Vai a capirlo, il mondo.

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