L'ha fatto davvero, l'aveva detto ed ha mantenuto la promessa: Lory Del Santo ha veramente deciso di impiegare ulteriore tempo nella realizzazione del seguito del suo primo film a puntate. Io lo vidi tutto recensendo ogni puntata, e poi lo riguardai tutto insieme a degli amici. Due ore di gente seminuda che telefona per le quali rischiai il linciaggio. Ecco, quest'anno ho deciso di riprovarci, riservandomi però di smetterla al primo (probabile) rompimento di cazzo.

La regista (che anche questa volta ricopre anche tutti gli altri ruoli tecnici) ha deciso di mantenere il plot della scorsa edizione, uomini a torso nudo e donne che vi si strusciano sopra davanti a sfondi bruciati, e poi telefonate, tante. L'unica novità è l'entrata della protagonista nel tunnel delladdroga fin da subito.
Andiamo per ordine, una bionda seminuda si struscia a un tamarro, poi si gira e fa il suo proclama di morte contro la protagonista. La Lady è da subito in pericolo di vita, ma la Del Santo potrebbe dimenticarsi tutto in un attimo e questa qui potrebbe ricoprire il ruolo base di strusciatrice di taddei fino alla fine del film. Intanto la Signora fa, strano a dirsi, un giro di telefonate dove flirta prima con uno spaccino e poi col migliore amico per non far freddare la friendzone.
Ha voglia di uscire, ed esce, appena fuori di casa lo spaccino le mette laddroga nella borsa, poi se ne va in discoteca col migliore amico dove un'orda di gay li accoglie a braccia aperte. Balla e beve dei prosecchini, ma il migliore amico non vuole e la prega di abbozzarla dando vita alla prima scena degna di interesse di questa serie:


Forse non sa che con quei prosecchini prima di ubriacarsi sopravviene la morte sotto forma di esplosione della testa causata da un rutto abominevole, ma non importa, perché a un certo punto si rompe il cazzo e svolta la situazione con un colpo di reni che mai ti aspetteresti da un invertebrato, inserisce una pillola diddroga effervescente nel prosecchino della Lady, che si mette a ballare con due tangheri e poi sviene. Il migliore amico nel frattempo le ha rubato la borsa, poi la raccatta da terra e la porta a casa.
Si risveglia nel suo letto con i postumi che l'hanno ridotta a una strega anemica ma per fortuna compare lui, il Jimmy il Fenomeno delle produzioni targate Del Santo, che si premura della salute della sua signora offrendole un brodino.


Quando poi le chiede se deve chiamare un dottore lei gli dice che non vuole vedere nessuno, troppa luce le dà fastidio, come sei dottori facessero luce. Quindi si passa in un giardino, dove l'ennesimo zarro chiede alla bionda seminuda (che scopriamo chiamarsi Zora) la sua fottuta razione di erotismo. È il carburante per il raspone quotidiano, dato che in The Lady sì, c'è pieno di fica, ma non scopa mai nessuno.


Ovviamente viene accontentato, e poi tocca alla guest star Maccio Capatonda che si ripropone, come chiunque nel mondo della Del Santo, di chiavarsi la protagonista. La sua presenza per adesso è assolutamente inutile, troppo basso il livello per abbassarlo ulteriormente e alzarlo non avrebbe senso.
Spetta poi a Doris, la segretaria ucraina, chiudere la puntata rimandando una serie di appuntamenti di Lady fattanza, poi mangia una banana che teneva già sbucciata sulla scrivania. Fine.

A voi la puntata, buona visione:



Da notare che anche quest'anno i commenti su Youtube sono disabilitati, non me ne faccio una ragione.

Qui per la seconda puntata

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