Si chiama Metamorfosi, ed è il documentario che nasce dalla volontà di Jacopo Giacomini e Roberto Gentile di realizzare un video sull'esperienza che Corona di lì a poco avrebbe vissuto nei servizi sociali a causa della condanna da scontare per quelle tre foto.


È così che la giornata del paparazzo più famoso d'Italia viene portata sugli schermi. Nel trailer lo vediamo confidare alla telecamera di non essere mai sereno (ci credo), ma di riuscire a non darlo a vedere. È così che tratta di merda i suoi dipendenti, severo ma giusto come deve essere un vero boss, poi su un montaggio di immagini di strade e allenamenti in palestra parte un pippone snocciolato da un narratore su quanto sia dura la vita, fino a che non arriva Jacopo, che lo aiuta a liberarsi urlando in un campo. Corona urla nel campo insieme al suo nuovo amico dalla notevolissima fronda di capelli. Urla ridendo, poi in macchina confida di sentirsi goffo. Poco dopo un po' di gente urla in una palestra, speri che qualcuno tiri fuori una pistola e ammazzi tutti e poi si suicidi ma no, niente, si mettono a ballonzolare per qualche istante. Poi si ammucchiano, ridono, Corona ora sembra stare meglio, la metamorfosi è a buon punto, ma manca qualcosa, ed ecco arrivare quello che lo fa rilassare. C'è questo vecchio che gli mette le mani sull'addome e gli chiede se sente male, una breve inquadratura sui tatuaggi e poi arriva la pallosissima lezione di vita del vecchio, basata sui più profondi luoghi comuni mai concepiti. Ora Corona è anche rilassato, ma sente dentro di se che deve combattere e ha paura a rilassarsi dell'altro. La soluzione del vecchio pelato rilassatore è semplice: combatti tranquillo.
Semplice. Ora corona è un altra persona, cammina di buio per le strade e una voce condisce il tutto con gli ultimi luoghi comuni mancanti all'appello. Supercazzole di una banalità disarmante tipo "smettila di voler comprendere e avrai compreso" echeggiano nella notte. Corona si avvia da qualche parte, il trailer finisce e la sensazione è quella di uscire da un tunnel del quale non si riusciva a vedere la luce. Non oso immaginare che esperienza potrebbe essere vedere il documentario intero.



Dal 10 settembre al cinema, se qualcuno ha il coraggio di andare a vederlo mi faccia sapere.





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