La signora Marini (famosa teste di un processo trasmesso da Un giorno in Pretura per la sua abitudine a infilarsi in bocca il microfono del tribunale mentre viene interrogata), ha colpito ancora. C'è un altro ritaglio di trasmissione nel quale dimostra di non riuscire a contenere la sua irrefrenabile voglia.
Seduta davanti al giudice evidentemente controvoglia, lascia trapelare tutto il suo malcontento, e l'avvocato la rimprovera. Allora, rimessa in riga dall'autorità non può fare altro che sfogare la tensione con quello che sa fare meglio, e da una prima, delicata ciucciata al microfono, rimanendoci incollata fino a quando non viene pronunciata la parola furto, che suscita in lei un sussulto. Ma poco dopo eccola distrarsi nuovamente e come ormai ci ha abituati, dopo essere stata richiamata all'attenzione una seconda volta, si avvicina ancora al microfono, e mentre la parte civile le chiede se si è appropriata illegalmente delle lenzuola della sig.ra Stanghieri Sandra lei avventa un nuovo, poderoso ciuccione al microfono, questa volta mettendoci inequivocabilmente anche un po' di lingua. Poi incredula sbotta contro l'avvocato, asserendo che le lenzuola in questione erano visibilmente usurate.




Questa volta va però riconosciuto alla Sig.ra Marini un diverso stile nel mangiare il microfono, uno stile più lascivo, diciamo, che lascia immaginare quello che mai nessuno di noi vorrebbe immaginare se non sotto tortura. Una gestualità così audace da riuscire a far sprofondare la mente nel baratro più laido di internet.


Roba da Efukt, meglio non pensarci.

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