La Prato-Abetone è una gran fondo ciclistica per amatori, che parte da Prato ed arriva, come intuibile, all'Abetone. Si tiene da trentaquattro anni ed è un traguardo molto ambito fra i non professionisti, tanto che quest'anno il secondo classificato dopo il traguardo si è detto assolutamente convinto che il vincitore avesse un motorino nel mozzo della ruota posteriore che lo aiutava sulle salite.
Dice di averne sentito chiaramente il rumore e appena ne ha avuto modo ha imbastito la polemica che si è fatta subito violenta, tanto che la situazione sul podio era la seguente:


Marco Da Castagnori, secondo classificato,  manda in culo sul podio Gianni Ugolini, vincitore della manifestazione su bici Bhoss, che alla partenza schierava anche altre bici dichiaratamente elettriche, ma sul loro sito è palese che sia in produzione anche un modello che ha, guarda caso, ha un motorino nel mozzo della ruota posteriore, con tanto di trattamento antirumore e un kit optional che comprende una batteria supplementare A FORMA DI BORRACCIA.
A questo punto è chiaro lo scopo di questa nuova tecnologia, e allora perché nascondersi? Ed eccoci alla pubblicità capolavoro:


BASTA DOPING! niente più sostanze illecite che distrugono il fisico, e che fra gli amatori in particolare possono essere assunte alla cazzo di cane con più facilità. La bici che fa bene per due volte alla salute adesso è una realtà.

Come ciliegina sulla torta sembra che l'Ugolini sia stato visto aggirarsi dopo l'arrivo con una bici in alluminio, nonostante avesse preso il via con una palesemente in carbonio.
Insomma, se le bici non sono matricolate come credo, il povero De Castagnori ha fatto un garone nel momento più sbagliato, quello del lancio pubblicitario del prodotto che prova a rivoluzionare il ciclismo.

Le cronache locali seguono la vicenda, attendiamo trepidanti eventuali sviluppi.

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