Non toccate il calcio agli italiani. Il tifoso medio italiano non parla mai di musica, eppure Giovanni Allevi è riuscito a far girare il cazzo anche a lui.
Il capellone marchigiano, il quale nome è spesso preceduto dalla parola maestro scritta con la M maiuscola, è stato ingaggiato dalla Lega serie A, che nella persona del suo presidente Maurizio Beretta ha dichiarato "L'idea era quella di unire due pilastri della cultura italiana nel mondo: l'amore per il calcio e la grande tradizione musicale". 
E benché si possa obiettare sul fatto che il calcio sia un pilastro della nostra cultura, è effettivamente vero che nel mondo siamo conosciuti per la passione verso questo sport che non sarebbe così del cazzo se la gente imparasse a viverlo in modo diverso, se poi a questa cosa ci aggiungiamo Allevi come portabandiera della musica, che scrive un inno che pare una marcetta medievale MIDI (con testo in inglese e latino), e facciamo girare un video di lui che dirige l'orchestra in studio agitando la chioma, con quell'espressione estasiata stampata in volto e la sua gestualità da eterno bambino falsa come i soldi del monopoli, ecco, si passa la parte e anche il tifoso di calcio, che generalmente non parla di musica e se lo fa denota spesso grandi lacune, ha immediatamente diritto di risentirsi.



Infatti i commenti che si trovano in giro nei vari siti sono tendenzialmente abbastanza schifati:


Questo erano gli utenti di Repubblica e Il Fatto, su Twitter invece la presa per il culo va molto più a segno perché, come sempre accade sui social, entra in ballo un'ironia più efficace:








A questo punto, se vi mancasse un po' della proverbiale modestia di Giovanni, eccolo che intervistato dalla Gazzetta per il lancio del nuovo inno dà fiato al trombone e si spompina da solo, arte nella quale è veramente un maestro senza rivali.


Se la Lega Serie A avesse un briciolo di dignità a questo punto sostituirebbe l'inno con questo:


Ma purtroppo non lo faranno.


Aggiornamento 31/07/2015

Su Facebook gira un'intervista del maestro supremo. Dice che gli è stata commissionata questa cosa come succedeva una volta, con rispetto parlando, ai tempi di Mozart. È felicissimo, perché lì per lì non gli veniva in mente niente ma poi, essendo un genio, la musica è comparsa nella sua mente e allora addio. Datemi una cazzo di orchestra sinfonica e un fottuto coro e ve lo faccio vedere io cosa cazzo ci metto a entrare nella storia per l'ennesima volta. Cazzo, vedrete i tifosi sborrare sulle tribune prima delle partite. E quando dice questo sembra che parli coi rutti.

Allevi si paragona a Mozart, noi speriamo soltanto che si riferisca all'ex calciatore della Reggina...
Posted by Rompipallone.it on Martedì 28 luglio 2015


Poi qualche stronzo invidioso ha fatto un video del maestrissimo che fa di sì con la testa per un'ora solo perché sembra uno psicopatico. La gente non sa più riconoscere il genio nelle persone.



Non vi basta? Ce n'è anche un altro di due ore col maestrerrimo che lancia i fogli per aria nel momento di tripudio immediatamente successivo al parto della musica, che adesso è fuori dalla sua testa, libera di massacrare i coglioni di chiunque se la ritrovi in mezzo quando meno se l'aspetta.


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