Victor Noir era un giornalista francese. Nel 1870 fu ucciso dal cugino di Napoleone III, il principe Pierre Bonaparte, con un colpo di pistola in seguito a uno scatto d'ira mentre il povero malcapitato stava organizzando un duello fra l'imperatore e il suo caporedattore.
Il principe fu poi assolto dall'accusa di omicidio e questo causò una violenta manifestazione, che fu l'inizio della caduta del regime e lo consacrò come icona del repubblicanesimo.
Con l'avvento della Repubblica fu realizzata sulla sua tomba una statua di lui morente. Questa statua ha una particolarità che non sfuggì all'attenzione dei passanti di sesso femminile, ha infatti una grossa protuberanza all'altezza del pantaloni, tale da far pensare che il povero Victor sia morto con l'uccello barzotto. Da quel giorno il bronzo ha cominciato a lucidarsi in quella parte, e poco dopo è nata l'apposita leggenda che ne giustifica l'accarezzamento. Si dice infatti che accarezzandogli i piedi, le labbra e la nerchia le donne avranno un aumento della fertilità e un rinvigorimento della vita sessuale.
E pensare che qua in Italia si accarezza il naso a un cinghiale.

Come si può vedere non è una cazzata:


E la tradizione è ancora viva e forte fra le donne:






Qualcuna andrebbe anche oltre alla carezza:




Altre invece non andrebbero oltre, ci vanno. 




Il fascino del morto ammazzato non muore mai.


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