Oggi, nel terzo Russia Day di Darwinite, dedico un post ad Aleksandr Pistoletov, maestro russo inventore del porno-green screen, che su Youtube si reinventa in millemila modi diversi ma sempre osceni.
Considerabile primo pornoattore virtuale, affina sempre di più la sua tecnica fingendo di chiavarsi qualunque pornostar lo aggradi (qui un link ai suoi video hard che, mi raccomando, dovete aprire solo se maggiorenni e segaioli), ma la vera popolarità gli è stata data dai video pornosoft di Youtube, e per ovvi motivi oggi parleremo di quelli.

Nel primo video è un gladiatore che indossa solo un calzino color carne sul cazzo, canta e si coordina per sconfiggere i nemici a suon di calci, ma soprattutto non perde l'occasione di metterlo virtualmente in bocca a una bionda che cade a terra.



Anche in questo video è un gladiatore, e canta pure la stessa canzone, che si chiama, come era intuibile, Gladiator. Stessa dinamica, in più solo una mutanda nera.



Adesso un pezzo techno/politico, che dal titolo sembra inneggiare a una rivoluzione Russa. Non so dirvi a che evento si riferisca (se si riferisce a un evento ben preciso), di certo siamo davanti a un trionfo di carri armati in piena azione bellica, dominati dalla sua presenza che, entusiasta, si sega senza soluzione di continuità appena sotto il bordo dell'inquadratura


Uno dei suoi pezzi più celebri è Pirati dei Caraibi. Sullo sfondo scene di azione e combattimenti navali direttamente dal film, mentre lui, corpetto e cappello da pirata canta e produce un movimento pelvico continuo per tutta la durata del video, interrotto soltalnto da qualche calcio volante che rivela, per l'ennesima volta, la sua totale nudità.



Infine un brano che potrebbe risalire agli esordi del Maestro, quando ancora non si affidava al green screen e cantava in sovraimpressione, ma soprattutto indossava una camicia. La storia sullo sfondo è una storia di mafia, dove alla fine si sparano e si ammazzano tutti, di più non sono in gradi di capire. L'unica cosa certa è la superba bellezza che caratterizza anche questo suo lavoro.


Questa è solo una parte dei video che si trovano sul tubo, oltre al video coi delfini del quale ho già parlato e al repertorio hard consultabile sul suo sito (VM18). Creatore di un genere semplice e coraggioso, rimane a tutt'oggi unico interprete di rilievo del porno-green screen, ma è normale che non ci sia concorrenza quando si è dei fuoriclasse.

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