Renzi accusa i leghisti di non leggere un cazzo, e subito il loro leader sbatte su Twitter due titoli a caso per far vedere che, fra una guerra a l'Euro e una ai negri, anche lui s'impara la cultura. Il problema è che uno di questi due libri deve ancora uscire.


Ma ormai l'hashtag #ioleggopiùdirenzi è lanciato, e dopo le bastonate degli utenti di Twitter che non gli perdonano la cazzata, Salvy cancella il tweet qui sopra riportato e lo ripubblica con soltanto il libro reperibile sul mercato.


È abbastanza? No, e in base alla teoria secondo la quale quando si dice una cazzata è meglio continuare a urlare fino a quando le prese per il culo non calano, pubblica un'altra foto dove invita nuovamente il popolo padano a far vedere al chiacchierone quanto cazzo leggono.


Ovviamente c'è chi ci va a nozze, e continua a sfottere.



Ma, purtroppo per loro, c'è chi prende veramente sul serio questa iniziativa. 
Poco importa se colui che la propone fa una figura di merda colossale già in partenza, pubblicando come letto un libro che ancora non esiste. C'è comunque chi vuole far vedere che sa leggere pubblicando i suoi libri, come se le loro macchine fotografiche si rifiutassero di fotografare i libri che non hanno letto.




La Lega è una fede, nei loro leader si crede a prescindere, e se Salvini dice di aver letto il libro di Houellebecq vuol dire che probabilmente ne aveva una copia in anteprima. E chi ci dice che non conosca l'autore di persona? È un personaggio politico internazionale, vai a sapere te quanta gente conosce. A dir bene ne ha una copia in anteprima e autografata. Anzi, a dir bene gli ha corretto le bozze, a Houellebecq.

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