Scappa Raffaele!

Apprendo da Vendommerda (che tutti dovreste seguire su Twitter se ce l'avete o su Tumblr) che c'è stato un coro unanime su Facebook  che dopo la sentenza per l'omicidio Meredith ha consigliato a Sollecito di scappare. 


Questo ultimo post delle caprette che fanno ciao mi fa pensare, o sperare, in una bufala ma in Italia guai a essere ottimisti.
Suor Anna - Rispettami




Ho trovato la prima suora cantante pop. Canta il rispetto verso le donne ed entra in scena snocciolando un rosario con un'inquadratura da film western mentre un uomo importuna una ragazza, sembra quasi che gli voglia dire qualcosa ma poi si mette a cantare. Già questo mi sembra abbastanza per amarla.

Faccine per il nonno


Perché gli ultimi momenti prima di tirare il calzino non siano noiosi.


Le Porno Killers


Un amico mi segnala questo film, protagoniste Carmen Russo (accreditata come Carmen Bizet) e Cintia Lodetti (che non avevo mai sentito rammentare prima).
Veniamo al dunque, il film è chiaramente un capolavoro, ho visto solo questi quattro minuti e so che nessuno oserebbe affermare il contrario. Quello che succede è semplice, le due protagoniste prendono il sole, arrivano due maschi che fanno discorsi maschilisti e se le vorrebbero scopare, loro sono femministe e gli danno una lezione, però poi se li scopano. Da non perdere nemmeno un secondo dei dialoghi di questo breve frammento e da correre a cercare il film intero immediatamente.


Aggiornamento:

Ho visto il film, è un porno con scene di sesso girate da altre attrici che fanno le controfigure per le inquadrature strette. Si conferma il capolavoro che si intuisce da questo estratto.


Autoscatto ad alto contenuto erotico


Una delle foto estive più comuni è quella che inquadra le gambe proiettate verso il mare o paesaggi di vario tipo, ma lei no, lei si fotografa la topa proiettata verso il suo visino. Perché è una ragazza raffinata.

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Questo bambino non se l'è fatto dire due volte, e mi sembra anche giusto. Cosa ci stanno a fare lì quelli? Per aiutare, no? e lui ha indiscutibilmente bisogno di aiuto.

Fiche in discoteca


In discoteca ci sono le fiche, si sentono fiche e quando vedono una macchina fotografica si mettono in pose fiche, ma siamo sicuri che tutte abbiano la fica? Lui adesso si, prendete esempio.

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Ah, l'arte contemporanea. Io ci vado sempre a vedere i musei di arte contemporanea, quelli dove non distingui gli attaccapanni dalle opere d'arte. In molti mi hanno criticato per questo mio modo di fare, vado a vedere i musei non capendone un cazzo, così, per ridere. Ricordo ancora la mia prima esperienza, ero giovanissimo e venni allontanato insieme ai miei amici da una sala dove c'era un manichino con la testa murata in un secchio perché ridevamo. Sono becero, lo so. Ma nonostante tutto quando trovo un museo di arte contemporanea non riesco a non entrarci, magari non rido più come un maiale ma la tentazione è troppa. Da giovane ci entravo per ridere, adesso ci entro per cercare di capire, mi sforzo, vorrei avvicinarmi al pensiero dell'artista ma fra me e lui c'è quasi sempre qualcosa di incomprensibile che non mi permette di immedesimarmi, e di conseguenza rido, a volte.

Questi due ragazzi qua forse la pensano come me, ma non si limitano a ridere.



Il Fotobrodo pt.1

Il Fotobrodo i è la nuova rubrica settimanale di Darwinite, da oggi e per tutti i mercoledì verrà pubblicata questa raccolta di stupidità. Foto orribili, inutili, inspiegabili buttate a bollire in un calderone per ottenere un bel brodo di merda perfetto da gustare a merenda. La picdump di Darwinite è una realtà.














Amore e merda


I sentimenti servono nel momento del bisogno.

Chi sono i responsabili del revival degli anni '80?

Guardate questo:


Sono gli anni '80, il periodo che si è contraddistinto come contenitore di tutto il brutto che l'uomo potesse  concepire, l'esagerazione è stata talmente tanta che quello che c'è stato di bello fatica ad emergere.
Tutto è stato oscurato da piumini, felpe, stivali americani e non certo libici, pantaloni da acqua in casa e camicioni e giaccone con spalline che rompevano le forme delle donne, con la controindicazione di ritrovarsi al sabato sera con un tegame nel letto che prima di essere denudato risultava ingiudicabile. Viene quasi da pensare che le donne in quegli anni si siano coalizzate, che il vero femminismo non sia stato negli anni '70 ma negli anni '80 quando anche le belle fiche si vestivano con dei tendoni da circo per risultare uguali ai tegami e di conseguenza spartirsi gli uomini.

Forse.

Ma il problema oggi non si porrebbe più, perché le donne son sempre più nude e da allora di acqua ne è passata sotto i ponti, non fosse altro che per una cosa: il revival.
Il revival è quella cosa che arriva in genere dopo 25 anni dalla fine di un periodo, in genere viene lanciato dalla televisione, ma in questo caso ci sono anche altri precisi responsabili: le donne che avevano 20 anni negli anni '80. L'inarrestabile passare del tempo provoca in queste eterne ragazzine una malinconia irrefrenabile di quel periodo dove le tette stavano su da sole, ma se anche non ci stavano non c'erano problemi tanto sembravano tutte degli assi da stiro.
Capisco che sia bellissimo ricordare la gioventù, ma ci vuole anche un minimo di razionalità per rendersi conto che, se quello che è bello agli occhi di un ragazzino a un grande fa quasi sempre schifo c'è un motivo, e non può continuare a scassare i coglioni a decenni di distanza.

A questo punto lancio un appello:

Tu, quasi cinquantenne che vivi il ricordo di quando nell'85 eri una Squinzia che ascoltava Wild Boys e pomiciavi sopra la Zundapp del Gran Gallo dietro il Burghy di Piazza del Duomo a Milano, anche se in quegli anni sei stata bene come non mai, renditi conto che non puoi (devi?) crescere tua figlia con la colonna sonora della tua gioventù, altrimenti qui non ci leveremo mai dal cazzo i Duran Duran, i Pet Shop Boys, gli Spandau Ballet, con le loro capigliature, il loro abbigliamento e quant'altro ci sia di inguardabile e inascoltabile. Tanto ormai Simon le Bon non lo sposi più.

Problemi del cazzo


Ancora qualche giorno e tutto si sarebbe solidificato in un elmetto inscalfibile che ti avrebbe protetto da ogni sorta di malattia, stupido.
Civette

Ci sono dei giornalisti che sono dei veri fenomeni e le civette sono la sintesi del loro genio, queste sono alcune fra le migliori apparse in rete negli ultimi tempi e che rimangono l'unico motivo per comprare della carta stampata.























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Sara Tommasi torna a parlare di signoraggio bancario attraverso il nuovo video del P.A.S., il partito di Marra, suo ex mentore e fidanzato al quale, evidentemente, si è riavvicinata. Il video ripercorre tutto il percorso di Sara nella lotta alle banche: dai primi video nel salotto di Marra con la Yespica ai messaggi in nudo integrale, dal video rap nel quale è incartata come un manichino a un flash del film porno per arrivare poi alla nuova eleganza che la contraddistingue mentre lancia l'ultimo appello.



Ora è vispa, reattiva, cosciente, sembra proprio cambiata. Se non fosse che è palese che sta leggendo (male) il gobbo.

Pane e lucertola


Non fatelo mai mancare nello zainetto di vostro figlio.

Giggi, ricordati dei carciofi.

Se l'anno scorso i fan di Giggi avevano dato grandi soddisfazioni nella giornata della memoria, quest'anno non sembrano essersi mossi a compassione e nei commenti non si rileva niente di più dei soliti cuoricini o messaggi di amore incondizionato verso il cantante. Che parli dell'olocausto o di una frittata con le cipolle per loro non cambia niente.

Solo un commento mi è sembrato degno di attenzione.