L'episodio inizia con la Lady stesa su un divano da giardino che rimugina sulle solite cazzate. Di solito il pippone esistenziale spetta alla fine dell'episodio, in genere mentre le viene inquadrato il culo, ma oggi è all'inizio. Il succo del discorso è che sente la sua felicità minata.
Intanto a Miami un maranzone biondo con una valigia entra in un albergo mentre in sottofondo la colonna sonora sembra Assassins Creed, entra in una camera e fa quello che fanno tutti gli uomini di questa serie: si toglie la camicia.
Parallelamente, in un ufficio bianco con una libreria bianca, completamente vuota, la protagonista vestita di bianco incontra un tale sig. Calò, col quale parla di un misterioso businnes grazie al quale bisogna concepire il futuro e non pensare solo alla vendetta. Vi ricordo che dalla prima puntata incontriamo un uomo sfregiato che spia, ogni tanto si sente parlare un siciliano al telefono e adesso c'è questo sig. Calò. Quello che sembrava essere l'elemento di tensione potrebbe, dopo tipo 80 minuti, venire a galla.
A Miami il biondo passeggia per strada vestito come un Village People e, mentre stanno girando un film vero, incontra delle persone che sembrerebbero interferire con la sua missione. Quindi, dopo una breve sfilata della Signora dalla terrazza al salotto, arriva l'elemento che ancora mancava alla serie: la Friendzone. Un tipo le chiede se è veramente innamorata di Vitagliano, lei dice di essere innamorata della vita, l'ennesima metafora scontata per farci capire la sua voglia di cazzo, poi lui la invita a sedersi sul divano, e mentre si incamminano le poggia una mano sulla schiena, quindi le dice che lo intriga, che è passionale. Lei gli dice di essere MUTANTE e di abbinare COLORI A PROFUMI, ed EMOZIONI A VISIONI, in pratica una supercazzola che spiazza il povero servo della gleba obbligandolo a cambiare discorso. Meglio tornare agli impegni reali e farsi la solita sega serale, in una virtuale competizione col povero Vitagliano, leader indiscusso della categoria.
Il Village People di Miami è su una spiaggia, parla con la Lady di un ipotetico MALLOPPO al sicuro in una cassetta di sicurezza, poi ci prova spudoratamente chiedendole di invitarlo in camera sua, lei tira in ballo Vitagliano ma ovviamente per lui si può continuare a spellarsi le mani e le lancia un anatema "ci vedremo, il tuo love affair finirà presto". A lei ovviamente la cosa non fa schifo.
Rapido intermezzo di una bionda che fa una parte di merda al suo uomo, diventato ormai anche questo caratteristico, quindi il Village People fa un po' di flessioni e riflette sul nulla.
In casa, mentre Chang sistema un candelabro, si parla di sogni:

-"un giorno mi piacerebbe trovare la scatola nera dei miei sogni"

-"io non sogno, ho solo incubi"

-"nei miei sogni vivo una seconda vita, quando mi sveglio fatico a riprendermi, poi la notte torno nell'altra vita"

-"io di solito vengo uccisa, perseguitata da killer o spacciatori di droga"

-"hahahahah"

-"è pesante vivere due volte, ho al sensazione di non riposare mai, mi logoro"

-"champagne o analista?"

-"hahah evvai, chiamami da New York, ti devo presentare un amico." tanto per parlare di cazzo, ogni tanto.

Tocca di nuovo al povero servo della gleba, al quale si mostra con un provocante vestito rosso. "Che bel vestito, sei perfetta per l'evento di stasera" ed ecco che la Lady pronuncia le parole che lo condannano: "sei IL MIO MIGLIORE AMICO, con te posso parlare di tutto" "quando hai bisogno per te ci sono sempre". Addio.
Immediatamente dopo prova un affondo chiedendole di Vitagliano, e la maestria di lei nel mantenere le minchie in posizione eretta è determinante "lui a volte mi fa talmente arrabbiare che mi viene voglia di lasciarlo per sempre!" lui subito, pentito di aver toccato questo argomento prova a rimediare con un "si vede che sei innamorata di lui", a questo punto per lei è un gol a porta vuota, va di nuovo di supercazzola fino a che lui non sbotta in un insensato "DAI BRINDIAMO A QUESTO MOMENTO, FACCIAMO SCORRERE FIUMI DI CHAMPAGNE"

Fine dell'episodio.


In questa puntata succede meno che nelle altre, il che è tutto dire. Siamo al nono episodio, il penultimo, e lo stallo nel quale tutta la serie sembra prigioniera la fa ancora da padrone. Non so cosa abbia per la testa la Del Santo per l'ultima puntata, ma ritirare su le sorti di tutta la storia pare arduo. Comunque, Lory, noi confidiamo in te, non fosse altro perché non ce l'ha fatto fare nessuno di seguire questo tuo film, e speriamo in un finale che ci faccia pesare un po' meno quest'ora e mezzo di vita che ti abbiamo dedicato. Quindi, a maggior ragione:

#Loryabilitaicommenti 

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