L'est Europa si conferma sempre più il rifugio della musica pop italiana di uno dei decenni esteticamente più disgraziati degli ultimi millenni: gli anni '80. Due gemelle slovacche (evito il facile gioco di parole), bonissime, riprendono in mano il capolavoro della tettona più amata dagli italiani e fra auto sportive, piscine, spiagge, culi, pecorine gratuite e negri che rappano si ricrea quella scanzonata atmosfera di voglia di minchia sempre adatta quando si forgia un gemellaggio artistico fra due paesi diversi.

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