"Ragazzi avete visto le foto del tramonto del sole su Marte al telegiornale?"

"Ma che cazzo dici, su Marte non c'è il sole."

Questo potrebbe essere l'incipit di una conversazione tipica di un qualsiasi bar o circolo, da queste due battute potevano scaturirne altre centinaia, si sarebbero formate due fazioni, una fedele alla prova indiscutibile della Nasa, e l'altra in supporto alla teoria di Marte pianeta senza sole, questa soltanto per il gusto congenito di alimentare le discussioni, per far passare le giornate mandandosi in culo.
Tutto questo, dicevamo, sarebbe potuto succedere in un bar, e sarebbe rimasto circoscritto ai suoi frequentatori, abituati alle cazzate più di Cicciolina al cazzo.
Oggi invece vengono scritte su Facebook, e a volte fanno il giro del mondo. La tristezza sta tutta nel fatto che al massimo può arrivare un complottista che, forte della sua tesi costruita sulle basi dei filmati di Youtube, afferma che l'uomo su marte non ci ha fatto mai arrivare niente. Questa è la tristezza dei social, che non saranno mai, purtroppo per loro, popolati da chi frequentava i bar.

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