Norilsk è una città russa, la seconda più popolata al mondo fra quelle al di sopra al circolo polare artico. La temperatura media è di -16° ma si arriva a picchi di di -58° che spesso, grazie ai venti di merda caratteristici della zona possono essere percepiti anche come -67. Ma Perché realizzare una città in un posto così ostile? Semplice: per deportarci i più malandrini. Norilsk era nata infatti come Gulag, e guarda caso la scelta della location coincise proprio con la scoperta di uno dei più immensi depositi al mondo di minerali rari. In questo modo i malandrini deportati potevanoi rendersi utili.
Poi, alla fine degli anni '50 il complesso minerario divenne una città chiusa, dove nessuno a parte i cittadini o i lavoratori poteva accedere. Però non si chiamava più Gulag.
Da quel momento la rete mineraria si è evoluta fino a diventare la più grande al mondo. Vi si estraggono la maggior parte del palladio, nichel, platino e cobalto e la MMC Norilsk Nikel paga con gli stipendi più alti della Russia i suoi operai, che però respirano più anidride solforosa, cadmio, piombo, selenio, zinco, arsenico e chissà cos'altro di chiunque al mondo.
Il tutto a una temperatura in grado di ibernare un elefante in mezza giornata. Va detto però che ogni dieci anni, in agosto, può succedere che per brevi periodi arrivino a 30 gradi.
Per non farsi mancare niente è stata accertata anche la presenza di radiazioni nella regione causate dalle simpatiche esplosioni nucleari sotterranee in tempo di pace della Madre Russia.
Tutto questo causa una durata media della vita inferiore di dieci anni rispetto al resto della Russia, che di per sé ha la vita media più bassa di tutto il mondo industrializzato. Arrivati alla pensione però, gli operai di Norilsk vengono trasferiti nelle zone più salubri della nazione. Il problema è arrivarci, alla pensione.














La città ha anche un ridente aeroporto:





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