Il mondiale del Brasile è finito sotto una scarica di legnate. I crucchi non hanno avuto pietà, e alla fine ai brasiliani non bastava un pallottoliere per tenere il conto.


Quanti?


Ma se non hanno avuto pietà i Tedeschi figuriamoci la rete, che incurante di un paese che vive le sconfitte calcistiche come lutti familiari ha rigirato il coltello nella piaga incessantemente da ieri fino a questo momento, e non ha ancora finito.
Cominciamo con i Cristi Redentori, perché oggi ce ne sono veramente di notevoli.









Mai una bandiera aveva visto momenti difficili come quella brasiliana quest'oggi.
















Perfino gli arabi, che di calcio e sanno meno di me, sfottono come se Pelè fosse nato a Dubai.


Ma ce ne sono veramente per ogni occasione, qui di seguito una miscellanea di quello che ho trovato fra Twitter e Facebook e Google Immagini













E sugli spalti? Nessuno pensa a coloro che hanno vissuto questo momento terribile dal vivo?



Questa desolazione può bastare per pensare di smetterla di infierire? No, purtroppo per i brasiliani il modo migliore per vivere lo sport è quello di prendersi per il culo, oggi sta alla Germania, domani starà al Brasile. Poi, se loro sfrutteranno l'occasione per pregare più che mai sono cazzi suoi.
C'è questo video che gira da stanotte che è quanto di più perfetto per spiegare la situazione. Rapido, veloce e poi tutti a casa.


Tanto di cappello.

Ma forse un qualcosa che può far pesare meno la sconfitta ai verdeoro c'è, almeno un qualcosa su cui sfogarsi. Sembra che sia stata trovata la causa della disfatta, una cosa inaspettabile e che proprio perché nessuno poteva prevedere è in qualche maniera consolatoria. Sembra che prima della partita sia successo questo:


Si, forse adesso i brasiliani fanno un po' pena anche a me.

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