Pensa se ti stessi scaccolando, arrivi ad agganciarne una con l'unghia nelle profondità delle tue narici, la tiri fuori raschiandola nella parete della cavità e poi, logicamente, la guardi. Ma nel momento della soddisfazione, quello in cui ammiri il materiale che ostruiva le tue vie respiratorie, il tuo vicino di posto ti fa notare con una spallata e l'espressione sorridente che sei proiettato su un maxischermo da cinquantamila pollici e tutto lo stadio sta ridendo, compreso la cinquantenne sovrappeso con un cerchione da bicicletta come orecchino seduta dietro di te. La solidarietà è il minimo.

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