Si cono conclusi i XXII giochi olimpici invernali di Sochi e non rimane che tirare le somme. Ecco qua la classifica di 10 momenti più significativi successi nella ridente cittadina turistica di Putin


Al decimo posto: La cerimonia di apertura. I giochi cominciano alla grande con una manifestazione imponente dove però una cosa non funziona, a Putin non non si apre uno dei cinque cerchi del simbolo olimpico e scatta l'ironia, come è inevitabile quando si deve dare dimostrazione al mondo della propria grandezza e si sbaglia.


Ne è nata anche una linea di abbigliamento


Al nono posto la disciplina delle Gobbe, sport dove gli atleti cadono come falciati da un'artiglieria nemica con una facilità disarmante.


All'ottavo posto i pantaloni del team di curling norvegese.

Già nelle scorse olimpiadi si erano distinti per la classe e la sobrietà del loro completo ma questa volta hanno scialato sfoggiando addirittura sei diversi tipi di splendidi pantaloni. Non aspiravano a nessuna medaglia ma a essere nuovamente i più stilosi, e direi che ci sono assolutamente riusciti.


Al settimo posto Havard Bokko, pattinatore di velocità norvegese che nei primi giorni di Olimpiadi ha postato sul suo Twitter questa foto di lui col braciere olimpico.


Genio ed eleganza

Al sesto posto il team di bob canadese che ha diffuso questa foto dell'equipaggio nudo muscoloso e barbuto, ovviamente la cosa non è piaciuta a Putin che (che te lo dico a fare), ha fatto oscurare il sito dove si trovava la foto di questi orsacchiotti.

.
Al quinto posto si parla ancora del bob ed è la volta degli esponenti esotici di questa disciplina. Ormai è un classico la Giamaica, che resa famosa da un film quest'anno partecipava nel bob a due con il team leader Wiston Watts, quarantaseienne che garantisce di rivedersi in Corea fra 4 anni e Wayne Blackwood. Ultimi.
Ma c'è anche il duo femminile brasiliano, meno blasonato ma in grado di dare un grande spettacolo, come si vede nella gif qua sotto.


Il quarto posto è per Vanessa Vanakorn, in arte Vanessa Mae. Violinista thailandese di calibro internazionale e grande appassionata di sci è riuscita, non chiedetemi come, a qualificarsi per il gigante di questa edizione. È scesa quasi a spazzaneve ed è arrivata ultima.


Siamo arrivati al podio, e la medaglia di bronzo virtuale per il terzo posto spetta di diritto al grandissimo Bruno Banani. Di lui ho già parlato in questo post, slittinista di Tonga che vive in Germania si qualifica per le olimpiadi e trova uno sponsor che gli chiede di cambiare il suo nome con quello dello sponsor stesso, la Bruno Banani appunto, azienda tedesca che produce mutande. E così che Fuhawea Semi va dalla sua principessa di Tonga e le chiede di poter cambiare il suo nome all'anagrafe per sempre, lei che ha sempre sognato un atleta tongano alle olimpiadi invernali lo accontenta e il resto è storia dei giorni nostri. Ebbene, NON è arrivato ultimo, c'è chi ha fatto molto peggio. Onore a Bruno.


Secondo posto al MARE DI FICA che ha orbitato sugli impianti e nel villaggio olimpico in questi giorni. Ho inevitabilmente già parlato in maniera dettagliata della cosa in questo post, e oggi a tutte loro spetta la medaglia d'argento di questa speciale classifica.
Qui sotto un piccolo assaggio.


Vince l'oro piazzandosi al primo posto della classifica dei momenti più significativi delle Olimpiadi di Sochi 2014 questa signora qua, beccata dalle telecamere mentre cerca di fare una foto a qualcosa, o qualcuno, non ha importanza. La tecnologia ci regala sempre grandi soddisfazioni, questa volta in mondovisione.


Questo era il meglio di Sochi secondo Darwinite, Riuscirà la Corea a fare alrettanto?

Può interessarti anche: