Ah, l'arte contemporanea. Io ci vado sempre a vedere i musei di arte contemporanea, quelli dove non distingui gli attaccapanni dalle opere d'arte. In molti mi hanno criticato per questo mio modo di fare, vado a vedere i musei non capendone un cazzo, così, per ridere. Ricordo ancora la mia prima esperienza, ero giovanissimo e venni allontanato insieme ai miei amici da una sala dove c'era un manichino con la testa murata in un secchio perché ridevamo. Sono becero, lo so. Ma nonostante tutto quando trovo un museo di arte contemporanea non riesco a non entrarci, magari non rido più come un maiale ma la tentazione è troppa. Da giovane ci entravo per ridere, adesso ci entro per cercare di capire, mi sforzo, vorrei avvicinarmi al pensiero dell'artista ma fra me e lui c'è quasi sempre qualcosa di incomprensibile che non mi permette di immedesimarmi, e di conseguenza rido, a volte.

Questi due ragazzi qua forse la pensano come me, ma non si limitano a ridere.



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