La mia passione per i dischi mi porta spesso a rovistare nei cestoni dei mercatini, anzi, è proprio una malattia, non riesco a farne a meno perché ogni tanto salta fuori qualche affare, proprio per questo spesso mi ritrovo a guardare copertine orribili di dischi anni '80 senza il minimo valore artistico ed estetico per mezz'ore. È un po' come cercare un tesoro, il 99% del tempo è tempo perso, poi però arriva il momento della soddisfazione.



Per la cronaca il disco è un accostamento insensato di grandi classici di colonna sonora e firmato tristemente come "complessi vari".
Il bestemmione che fa da titolo nasce dall'amputazione di una parte del titolo di "Il Dio Serpente (Djamballa)" di Augusto Martelli. Ingenuità o genialità?

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