L'ex miniministro ci tiene a far sapere quanto condivida la filosofia positiva del nuovo successo stratosferico si Checco Zalone.
La rete si premura di far sapere al ministro che il film fa satira sul berlusconismo, ma io son pronto a scommettere che nelle 1100 (mille-e-cento) sale che hanno ospitato la pellicola buona parte del pubblico la pensa politicamente come il miniministro. E questo non per le doti di autoironia del suddetto pubblico, non credo ci sia niente di meno autoironico di un berlusconiano, ma perché la comicità di Zalone - ma di tutto il genere cinematografico in questione - è talmente povera e paracula da accomodare sempre tutti.
Alla fine il discorso della Brunetta del parlamento non è così fuori luogo.

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