La Francesca mi chiede se conosco questo cantante, e io mi chiedo come ho fatto a non conoscerlo fino ad oggi..

Questo immenso artista con la naturalezza propria solo dei grandi autori sceglie di cantare il suo perdono alla sua bella seduta su una panchina che accarezza un iguana di plastica. Sullo sfondo Firenze. In primo piano i suoi baffi.

E se vi sembrerà che il testo vada per i cazzi suoi rispetto alla musica non lo dite in giro, potreste essere scambiati per pignoli e insensibili qualunquisti che non si intendono di avanguardia.
Soffrite in silenzio e basta.

Grazie Francesca per la segnalazione.

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