Riassunto delle puntate precedenti: (parte prima e parte seconda)

Scampati da diversi tipi di incubi, prima nel bosco e poi in un museo, sfiancati dalle saune e scoperta la propensione al fetish degli abitanti di Tampere io e la mia ragazza partiamo per la prossima città, Turku.

In tarda mattinata siamo all'albergo, entriamo e notiamo un'atmosfera purtroppo familiare.
In diffusione per tutta la hall sta andando La Forza Della Vita di Paolo Vallesi.
La diffusione arriva anche al bar, al ristorante, a tutto il piano terra. Fa un po' strano sentire il patetismo di un cantante italiano dimenticato anche in patria risuonare in un albergo di un paese dove nessuno comprende le sue parole e la musica va generalmente più sul folk e sul satanismo, ma vabbè, è una canzone e presto finirà.

Andiamo a posare le valigie e scendiamo di nuovo per farci un giro.
Nella hall va in diffusione la Pausini. A questo non è più una coincidenza, so che con grande probabilità dovrò sorbirmi altri cantanti melodici italiani del cazzo, e sperando che non arrivino a Gigi D'Alessio esco dall'albergo immaginandomi la Pausini violentata su un altare sacrificale dagli Impaled Nazarene.

Turku è una gran bella città, ovunque si respira cultura e ci sono di continuo manifestazioni di ogni tipo. Nei giorni in cui abbiamo soggiornato noi c'era il festival della musica lirica, per un amante del groove non c'è di meglio.

Durante il nostro giro in città ci imbattiamo in un'altra cosa tristemente familiare, la Kotipizzan, catena di pizzerie a taglio finlandese, ha deciso di utilizzare nella sua campagna pubblicitaria un nome italiano famoso nel mondo, e quale nome è più famoso di Berlusconi?


Valerio poi ci spiegherà che la cosa è satirica, durante la prima edizione della campagna c'era anche il volto dell'ex Premier fermato in una delle sue migliori facce da cazzo.
Ci prendono per il culo, è vero, il problema è che non possiamo difenderci.

Turku si affaccia su uno degli arcipelaghi più incredibili del mondo, a guardarlo sulla cartina sembra un vetro sul quale è stata data una martellata, circa ventimila isole una accanto all'altra sulle quali hanno costruito case che non sembrano delle più economiche.




Saliamo su una nave che fa un breve giro e sulla quale si può anche mangiare, a bordo circa 10 passeggeri fra i quali 2 russi che mangiano di continuo e si scolano una birra dietro l'altra, quando uno dei due si alza per andare a pisciare finalmente ho modo di immortalare l'altro:


Scendiamo dal barcone ed andiamo all'albergo per prepararci per l'ultima serata in Finlandia, senza sapere che proprio nel finale qualcuno ci regalerà la perla più bella della vacanza.

Intanto fra di noi impazza il totocanzone, quale sarà il pezzo melodico italiano che troveremo all'ingresso nell'albergo?
Ebbene si, si tratta della sfiga in persona, dell'uomo condannato a portatore di merda dalle sue stesse parole.
Nella hall Masini sta cantando tutta la tristezza del mondo senza nessuna pietà.

Come ultima cena opto per un classico hamburger da 2 etti e mezzo, la mia ragazza non ancora stufa di sperimentare si spinge oltre e prova un risotto agli asparagi con pollo, un coscio intero adagiato sopra il riso.
All'altro lato della strada 3 ubriachi persi sbraitano contro chissà cosa, arriva la polizia e gli scaccia.
Quasi un preludio di quello che accadrà.

Dopo cena facciamo due passi sul canale dove ci sono i bar galleggianti, ci sediamo sulla banchina e sull'altra sponda si forma un gruppo di ubriachi che sembrano promettere molto bene, dato che uno sta pisciando nell'acqua. Prendo la macchina per fare una foto, ma non faccio in tempo e becco il pisciatore nel momento in cui si rimette a sedere, è quello con la maglia rossa.

Qui gli ubriachi sono di un'altra categoria, niente a che vedere con noi italiani, di media quando noi siamo sfatti per loro è il momento di iniziare con la vodka.

Ma anche per loro arriva un limite e poco dopo il tipo in bermuda va a sedersi in quello che forse è l'angolo più lurido della città per cercare di fare posto nel suo stomaco.

A questo punto sulla nostra sponda del canale si sono moltiplicate le macchine fotografiche, è palpabile che sta per succedere qualcosa, anche perché ne stanno arrivando sempre di nuovi, in particolare ne arriva uno che scende le scale di traverso, rompe le palle a tutti i passanti, poi trova il gruppetto di suoi simili e si sistema. È quello con la maglia verde.

La situazione però si calma, e di conseguenza anche la nostra attenzione diminuisce, infatti, mentre sto guardando da un'altra parte sento un tonfo.

- "ne è caduto uno nel canale"
- "no, nell'acqua non c'è nessuno"
- "quello era il tonfo di uno che cade nell'acqua"

Passano approssimativamente 4 o 5 secondi, che per un ubriaco sott'acqua devono sembrare un eternità, e una persona affiora nel canale.



Lo spettacolo si conclude così, con il nostro eroe se ne va mestamente su per la scala deriso da coloro che l'hanno tratto in salvo e dal pubblico sull'altro lato.
L'ultima sera i finlandesi hanno dato il meglio di se per lasciarci un ricordo il più indelebile possibile, quindi dopo una birra su un bar galleggiante ce ne possiamo tornare soddisfatti all'albergo.

Ma non dimentichiamoci della colonna sonora che ci sta aspettando per allietarci il tragitto fino all'ascensore!
Questa volta sono nientemeno che i Ricchi e Poveri con Mamma Maria a ricordarci il nostro rientro rientro in patria.
A questo punto mi sforzo di pensare di essere stato fortunato, perché con una scaletta del genere in tutto il giorno arriva anche il momento di Gigi D'Alessio, ed almeno quello non l'ho dovuto sopportare.

Il giorno dopo torniamo ad Helsinki per qualche ora prima di partire, facciamo un ultimo giro, in un negozio di stronzate trovo la parrucca di Liam Gallagher e non resisto, la compro e poi andiamo a salutare Valerio.
Con lui abbiamo l'occasione di entrare all'università, e nei bagni la mia ragazza fotografa questa scritta sul muro:



La traduzione è: JEE! Mai più Berlusconi (speriamo),  in basso scritto in rosso si legge anche "mafia makaroon"

Da un paio di giorni il Cavaliere sembra mandarci dei messaggi subliminali, come se si fosse accorto che stiamo per tornare.
"Venite a casa, che il vero film horror non è ancora cominciato"

Giusto il tempo di un'ultima birra sul mare del quartiere di Eira:


Il quartiere delle ambasciate dove i "Frank" di Calamari Union di Kaurismaki vanno a cercare rifugio dagli stenti della vita moderna, e poi si riparte.



Alla fine di questo viaggio mi sento di consigliare la Finlandia a:

-Chi cerca una bionda non troppo alta, con un visino bellino e il culo ritto.
-Chi vuole vivere il brivido del cinema horror ma non ha il coraggio di andare sul trenino della paura.
-Chi ha voglia di distruggersi il fegato.
-Chi non ha mai mangiato l'orso.
-Chi vuole conoscere babbo natale, però è meglio d'inverno.

Qui si conclude il mio racconto, la mia ragazza invece, molto meno prolissa di me, ha pensato di raccontare le ferie con un filmato.


La musica è, ovviamente, di Juha Vainio.

Può interessarti anche: