Io ho un amico che vive a Berlino, si chiama Beniamino, non lo prendete in giro per il suo nome antico, non se lo merita, perché non è uno che racconta cazzate.

Una volta ha raccontato a me ed a altri amici che aveva visto, sempre a Berlino, un concerto di un sosia di Elvis unico, non tanto per le sue capacità di impersonare il Re del Rock, ma perché nella sua band poteva vantare un batterista incredibile, un batterista nano e senza braccia.

Questa può essere benissimo la classica cazzata raccontata dall'amico che vive lontano e torna ogni tanto, sta da solo a qualche migliaio di chilometri di distanza e non c'è nessuna controparte che possa confermare o smentire l'accaduto.

Un circo del genere tutti vorrebbero vederlo, ed è per questo motivo che se l'oratore sa spiegarsi bene, l'ascoltatore non fatica a crederci.

Io personalmente non ci avevo voluto credere, un nano arriva a malapena al punto più alto di una batteria stando in piedi, figuriamoci se gli mancano pure le braccia.
Beniamino a me non la racconti, io di concerti ne ho visti a centinaia e ho quel minimo di conoscenza tecnica per affermare che una cosa del genere è impossibile anche se non ho mai suonato una batteria in vita mia.

Poi sono andato a Berlino e mi sono incontrato col mio amico per passare qualche serata insieme, non molte perché lui lassù lavora, traduce libri di filosofia dal tedesco e fa la centralinista per un centralino in Italia, grazie alle meraviglie della deviazione di chiamata telefonano a uno studio e risponde lui da Berlino avvertendo che la persona cercata non è disponibile e di richiamare più tardi.

Fatto sta che il sabato sera io ero in giro con la mia signorina e mi arriva un messaggio sul telefono dove Beniamino mi avverte che, nientemeno che al Bassy Cowboy Club storico locale della Berlino Est, si sarebbe esibito il sosia di Elvis col batterista nano senza braccia.

Io non me lo faccio dire due volte, e nonostante le ballerine della mia ragazza mi precipito velocemente al locale, ovviamente con una macchina fotografica per documentare il tutto.

Il filmato qua sotto l'ho fatto io, e va visto tutto non solo perché il pezzo è Polk Salad Annie del Re, ma perché è eseguito magistralmente proprio da quel freak degno di Tod Browning al quale non volevo credere.





Grazie Beniamino, non dubiterò MAI più della tua parola.

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