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Il Maestro Andrea Albano e l'amore per la neve

Andrea Albano è uno di quei Maestri di Youtube che stanno in disparte, nascosti nel profondo mare di video, ma poi arriva l'occasione per emergere ed è obbligo che tutti gli riconoscano il giusto tributo.
È così che grazie alle nevicate di questi giorni il suo filmato più visto è tornato a girare. Si, perché il Maestro Andrea Albano quando vede la neve impazzisce totalmente e la filma, commentandola con l'enfasi che solo un grande animo può avere.
Ed è così che, affacciato alla finestra, esterna tutta la sua gioia quasi incredulo di certi fiochi di neve che "parunu piume", urlando a passanti e dirimpettai "MAMMA COME NEEEVIIIICAAAA!!! È TERRIBBBBILEEEEE!!"



Bellissimo quando, con fare fantozziano, dice "Maaaaaaaaaaaaammaaaaa! Cosenza 14 febbraio 2012, San Valentino una nevicata eccezionale su Cosenza, ha iniziato alle 12 e adesso sono le 3 del pomeriggio e ha forzato in maniera terribbbile."
Questo passaggio ci introduce a un altro suo video girato in occasione della nevicata di quattro giorni prima. Il suo fare telecronistico, nel precedente video smorzato dall'entusiasmo per il rinforzare della bufera, esce allo scoperto in quest'altro evento meteorologico di più lieve entità.


"Cosenza, la città più nevosa del sud d'Italia" nel 2012, ha visto la neve anche nel 2013, ed ecco puntuale il Maestro a documentare l'avvenimento da un punto panoramico. Una descrizione precisa e passionale, che inizia col triste annuncio che il cielo nuvolo in maniera sfarfagliato non concederà più precipitazioni, e che culmina con l'assaggio della neve, con tanto di descrizione a bocca piena mentre viene mostrata alla telecamera.


Dovete sapere però che il Maestro Albano non è appassionato solo di nevicate, infatti una volta ha documentato anche una grandinata e fatto la telecronaca di un tramonto. Ma il suo universo va ben oltre la meteorologia, è infatti anche un cantante provetto.



Degno di nota anche questo micrometraggio sull''avvistamento dell'Uomo di Neanderthal al mare.


Ora sapete che non è un sessantenne, come sarebbe intuibile dalla voce, ma un ragazzo sulla ventina, e questo è un bene, perché se vorrà potrà rimanere prolifico per decenni. 
Fra l'altro, guardando il suo profilo Facebook si intuisce che proprio in questi giorni potrebbe esserci stata una nuova nevicata su Cosenza, e diventa impossibile mettere da parte l'eccitazione per l'uscita di un nuovo video.

QUI il suo canale youtube da visionare fino all'ultimo secondo.
Devastazione in retromarcia


È sempre lei, la sindrome del gas a manetta, che quando colpisce gli automobilisti moltiplica la sua forza distruttiva devastando cose e mettendo a repentaglio vite innocenti.

Il pagamento a 780 giorni


È brutto sentirsi chiedere i soldi su Facebook, ma un bravo debitore sa tranquillizzare i propri creditori.
Ciclisti pericolosi


Guardate questo povero automobilista che rischi è costretto a correre a causa della scollatura di questa ciclista. Devono esserci delle regole ben precise, altrimenti prima o poi pagheremo le conseguenze di queste abitudini.

Il cane non c'è


E non ci sarà mai più, adesso ci sono io.


La morra cinese in Russia

Potevano i russi non eccellere anche in questo gioco? Assolutamente no, e la personale versione da loro praticata è semplice quanto geniale.
In pratica si tratta di aggiungere una punizione per ogni mano persa, che consiste in uno uno sganassone a mano aperta tirato a tutta forza dall'avversario.
In questo preciso caso fra i due partecipanti c'è però una differenza di peso notevole, che obbliga lo smilzo ad agire di inventiva, ed eccolo che, dopo aver accusato con onore le prime tranvate dell'energumeno antagonista, mette a segno una serie di vittorie di mano, che danno vita a una ripetuta di veloci colpi con qualche finta che spiazza l'avversario, riducendolo a un livello di rintronamento tale da immobilizzarsi. Ormai è fottuto, gioca sempre il sasso e l'altro vince facilmente, ma l'alcol che riempie le sue vene lo porta a incappare in un errore quando ormai la strada sembrava spianata, e l'energumeno raccoglie le sue ultime forze per sferrare un colpo dalla violenza inaudita che risulta, ovviamente, letale.



Onore a entrambi i combattenti.