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Uomo scoreggia talmente tanto da costringere l'aereo a un atterraggio di emergenza


Il volo della Transavia che lo ospitava, partito da Dubai in direzione Amsterdam, è stato costretto ad atterrare a Vienna per porre fine all'inferno di scoregge da lui generato. Pensate a quante, e di che intensità dovevano essere queste scoregge, per riempire un intero aeroplano.
Sembra che si trattasse di un anziano, in grado di compromettere così tanto l'ambiente dell'aereo da far prima imbestialire i vicini di posto, e poi tutto l'aereo, compreso il personale.

Per fortuna che il pilota non trasformossi n kamikaze (cit.)

Quanto vorrei ascoltare la comunicazione con la torre di controllo di Vienna per concordare le modalità dell'atterraggio di emergenza. Cosa possono avergli detto?

"Torre di controllo da volo Transavia numero *****, l'atmosfera all'interno dell'aeromobile è putrescente, necessitiamo di un atterraggio di emergenza per poter scaricare una persona in preda a una crisi di meteorismo intestinale che ha reso l'aria irrespirabile. Dobbiamo assolutamente spalancare le porte, fateci atterrare o le apriamo in volo."

Prima di scrivere ho richiesto una consulenza di debunking (davvero) per capire se il signore avesse una qualche patologia che lo portava a scoreggiare tantissimo oppure se fosse solo un vecchio stronzo in vena di scherzi pesanti. L'ipotesi più probabile è la prima e l'atterraggio di emergenza potrebbe essere stato effettuato per un problema di salute riscontrato, che ha saturato l'ambiente di aria merdificata. E non si può certo volare con qualcuno che non sta bene a bordo, soprattutto se scoreggia come un vitello

Ci sono anche teorie scientifiche che parlano dell'aumento della produzione di gas in aereo, e dei vademecum per arginare il problema, anche se il caso in analisi potrebbe non aver nessun protocollo in grado di gestirlo.
Per esempio, pare che i piloti scoreggino tantissimo, e da qualche tempo esistono cerotti al carbone da appiccicare sulle mutande per assorbire il puzzo.


Io però sono di un'altra corrente di pensiero, che avvalora la tesi del problema di salute. Ho sempre ritenuto che in aereo il problema scoregge fosse relativamente trascurabile perché c'è già qualcosa che di suo abbatte il puzzo. Ho passato voli lunghi ore a scoreggiare come un cavallo, senza mai porre nessun limite alla quantità e alla lunghezza, e una volta sceso ho sentito i miei amici lamentarsi del gonfiore causato dal trattenerle durante il volo. Quando ho svelato la mia assenza di ritegno nessuno voleva credermi, ma hanno dovuto farlo poco dopo, quando hanno realizzato che sono assolutamente capace di queste cose. Anche perché non c'è nessun motivo per non farle negli ambienti affollati, la colpa può essere di chiunque e quindi tanto vale provarci. Se puzzano poi le trattieni, ma almeno una l'hai fatta e non rimani col dubbio. È un po' come quando sei in discoteca e scoreggi mentre ci provi con una tipa, tanto c'è talmente pieno che tutto è assorbito dal puzzo di gente, che diventa un unico odore impercettibile. Poi se si sente, la colpa può essere di chiunque, a rifarsi dall'ubriaco più vicino.

Ho provato a dare una spiegazione al fenomeno, e secondo me è per via dell'aria condizionata a palla, che è indispensabile per sopravvivere all'interno dell'apparecchio proprio per un discorso di odori. Pensate a quanto potrebbero puzzare 400 persone che stanno per ore dentro a una specie di preservativo gigante con le ali. Per quanto possa essere grande, la cubatura non può essere abbastanza per non sentire gli odori nemmeno senza scoregge. Solo il puzzo di ascella sarebbe abbastanza per perdere la ragione. Per questo, secondo me, le scoregge in aereo vengono abbattute dal sistema di aria condizionata che, combinato alla pressurizzazione, le fa cadere morte sul pavimento. Solo mettendo il naso nei dieci centimetri più in basso si può percepire il fetore, in quel caso mortale perché mischiato a quello di piedi dei passeggeri che si tolgono le scarpe perché stando seduti gonfiano, e allora tanto vale rincarare la dose, tanto c'è un sistema apposito per abbattere l'olezzo.
Ecco, io ho sempre pensato questo, e (sempre secondo me) il tutto ha una sua logica. Per questo sto scrivendo questa cosa, per far capire ai miei amici che il caso Transavia è un caso particolare, unico, è il caso di un uomo con un problema che lo rende in grado di produrre col culo tanti di quei metri cubi di gas da riuscire a riempire, partendo dal basso, un intero Jumbo. Un campione sfortunato vittima del perbenismo di persone prive di ironia che non capiscono quanto "una scoreggia sia una risata e un rutto una coltellata", gente che non pensa mai a cosa sarebbe potuto diventare quell'aereo se al tipo fosse preso un attacco di aerofagia, soprattutto dopo i pasti dell'aeroplano, noti per la loro indigeribilità. Sarebbe stato come trovarsi nel bel mezzo di una discarica, che è molto peggio di una concimaia.

Quindi, onore a lui e solidarietà per un viaggio diventato lunghissimo a causa dell'intolleranza di chi con lui condivideva quell'angusto spazio.


La cronaca racconta anche di due sorelle sedute nelle vicinanze e fatte scendere per comportamenti offensivi insieme al petomane, questo video sembra essere il momento in cui la polizia è salita sull'aereo coi cani, che notoriamente amano il puzzo di merda e se non stai attento a volte la mangiano pure. In pratica per loro è stata una giornata di lavoro memorabile.




I commenti di quelli che scrivono sulla pagina Facebook di Google credendo di essere da un'altra parte

La Pagina Facebook di Google è una miniera d'oro. 25 milioni di like per un traffico generato da barzellette, roba che la pagina della squadra di calcio del mio paese se lo prende di tacco. In questo mondo fatto di post pubblicitari del motore di ricerca più importante del mondo troviamo poche decine di commenti, gran parte dei quali di lamentela per le difficoltà di accedere al proprio account Google, gente disperata che ha perso una password e non riesce a recuperarla nell'indifferenza del centro assistenza, poi un po' di commenti beceri ormai diventati tradizione del popolo italiano, e una minoranza ben nutrita di persone, in genere in là con gli anni, che scrivono nei commenti quello che vorrebbero in realtà cercare su internet, oppure credono di parlare con qualcuno che non è certo Google
La memoria storica della pagina ci riporta a Fiorenza che ruppe Google nonostante gli aiuti di Alex Meazza, che dette vita a una delle più belle pagine del Facebook italiano. Oggi sono tornato a farci un giro, e nonostante abbiano tolto la possibilità di scrivere post direttamente sulla pagina, nei commenti ci sono ancora dei tesori dal valore inestimabile.













Grazie a Manuel, che mi ha ricordato di questa cosa bellissima